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Nola, il paradosso della commissione Pari Opportunità: polemiche sull’elezione di presidente e vicepresidente.

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Neppure il tempo di insediarsi (giovedì 30 giugno 2016) ed è subito polemica a Nola per la scelta delle cariche di presidente e vicepresidente della commissione comunale per le Pari Opportunità. Motivo della questione l’appartenenza alla medesima associazione, “Codice Famiglia”, operante sul territorio dall’anno 2012, dei membri eletti per le cariche della citata commissione.
Si tratta di Carmela Cassese, presidente, laureata in giurisprudenza, professione avvocato ed esperta in diritto di famiglia, da sempre impegnata per la difesa dei diritti civili, e di Enza Cozzolino, vicepresidente, anche lei avvocato. Entrambe sono membri dell’associazione “Codice Famiglia”, rispettivamente vicepresidente e presidente della suddetta associazione, nota, tra l’altro, per aver organizzato la marcia-fiaccolata “Leandra Potevo essere io”, in segno di solidarietà alla giovane Leandra Romano, vittima di una feroce aggressione a colpi d’ascia.
Compiti e funzioni della commissione Commissione Comunale per le Pari Opportunità tra Donna e Uomo sono rivolte ad eliminare ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia come conseguenza, o come scopo, di compromettere o di impedire il riconoscimento, il godimento o l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile o in ogni altro campo.
Appare pertanto assurdo e paradossale che proprio un organismo che si occupa per definizione di dare eguale possibilità al singolo individuo venga presieduto da due membri provenienti dalla stessa associazione.
Beninteso, nulla da contestare sulla regolarità della procedura di votazione, avvenuta come previsto dal regolamento a scrutinio segreto e separato, con maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Il problema nasce sulla “incompatibilità” non tanto giuridica, ma anche solo meramente etico/morale, della scelta unidirezionale nell’attribuzione delle cariche, cosa che denota una carenza di apertura verso le altre associazioni facente parte della commissione.
Altro aspetto che ha sollevato qualche diatriba interna al gruppo è stata la mancata astensione dalla votazione dell’assessore alle pari opportunità del comune di Nola, Dott. Carmela De Stefano che, proprio in virtù del ruolo istituzionale che ricopre presso l’ente di Piazza Duomo, avrebbe fatto meglio a non schierarsi o, quantomeno, intervenire, come garante di buonsenso, a sottolineare l’incongruità di far convergere entrambe le votazione verso appartenenti a “Codice Famiglia”.
Indiscrezioni dell’ultim’ora avrebbero fatto trapelare un netto disaccordo dell’amministrazione comunale, nella persona del sindaco e di qualche assessore, verso la scelta quantomeno azzardata delle due massime cariche della commissione pari opportunità.
Sarebbe auspicabile che almeno una tra la Cassese e la Cozzolino si dimettesse dall’incarico e dalle funzioni per dare spazio e opportunità ai colleghi delle altre associazioni.
Non si escluderebbe un’eventuale nullità delle votazioni svolte in quanto non erano presenti tutti i membri della commissione e considerato che il regolamento della stessa prevede che l’elezione del presidente e del vice avvenga a maggioranza assoluta, ossia che venga eletto chi ha ottenuto il voto favorevole di almeno la metà più uno delle componenti la commissione.
Vizi di forma sarebbero emersi anche sulla notifica della convocazione della stessa commissione in quanto alcuni membri della stessa affermano di non aver ricevuto nessuna comunicazione scritta né di essere stati informati che i punti all’ordine del giorno avrebbero previsto la votazione dei membri alle cariche elettive.
Infatti, sempre secondo quanto previsto dal regolamento, la convocazione deve avvenire tramite l’invio dell’ordine del giorno almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione all’indirizzo di posta elettronica dei Commissari con l’obbligo di risposta di avvenuta ricezione (racc. A/R). L’avviso di convocazione è trasmesso anche al Presidente del Consiglio e all’Assessorato alle Pari Opportunità.

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