Prima della Scala tra le polemiche. Mentre è in corso l’inaugurazione della stagione operistica, si susseguono le proteste.

In piazza della Scala da qualche ora c’è una rappresentanza della comunità ucraina che sta protestando contro quella che è l’opera russa in scena stasera: Boris Godunov, di Musorgskij, una parabola sulla dittatura degli zar.

 Prima della Scala: Giorgia MeloniLaPresse
Prima della Scala: Giorgia Meloni

Intanto è giunta al teatro alla Scala per la Prima la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal compagno, Andrea Giambruno, che ha detto ai cronisti: “Sono incuriosita. È la mia prima volta. sicuramente una Prima è una bella esperienza nuova”.

“Conoscete la mia posizione in tema di conflitto in Ucraina, ma penso che la cultura sia un’altra cosa e penso che non bisogna fare l’errore di mescolare dimensioni che sono diverse. Noi non ce l’abbiamo col popolo russo, con la storia russa, noi ce l’abbiamo con scelte di chi politicamente ha deciso di invadere una nazione sovrana. È una cosa diversa, secondo me è giusto mantenere le due dimensioni separate”, ha detto la premier.

Alla domanda dei cronisti sull’abito firmato Armani, la presidente del Consiglio ha risposto: “Spero che sia all’altezza delle vostre aspettative”.

Qualche minuto prima dell’arrivo della premier era arrivata anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che ha dichiarato: “Non dovremmo lasciare che Putin distrugga questo fantastico Paese (la Russia) e perciò non vedo l’ora di vedere quest’opera”.

Von der Leyen è stata accolta dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala.

 Prima della Scala: Ursula von der Leyen LaPresse
Prima della Scala: Ursula von der Leyen

Anche quest’anno il pubblico della Prima della Scala, tutto in piedi, ha tributato un’ovazione al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al suo ingresso nel palco d’onore con accanto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. L’applauso si è prolungato per alcuni minuti.

Prima alla Scala Rainews
Prima alla Scala

L’idea di portare in scena quest’opera era germogliata tre anni fa, ben prima della guerra: dopo l’invasione russa di febbraio, sono sorti dubbi, ma la Scala ha mantenuto il suo programma, nonostante le proteste del console ucraino a Milano, Andrii Kartysh.

Ma alle preoccupazioni del diplomatico che temeva diventasse un’azione di propaganda in favore di Vladimir Putin, il direttore del teatro, Dominique Meyer, ha replicato, giungendo in piazza della Scala: “Non ci sono state tante polemiche a parte quelle del console ucraino. Presentiamo un capolavoro della storia dell’arte. Non significa che sia un appoggio alla politica russa. Sono delle cose diverse”.

Gli ucraini si sono radunati con bandiere, tra cui una con il volto di Putin al centro di una svastica, e diversi cartelli. Alcuni recitano frasi come ‘no ai musicisti russi che appoggiano la guerra’, oppure ‘un minuto di silenzio in memoria del direttore della filarmonica di Kherson Yuriy Kerpatenko ucciso dall’esercito russo’.

Cartelli contro Putin in occasione della prima della Scalaansa
Cartelli contro Putin in occasione della prima della Scala

I manifestanti chiedono alla Scala di non “favorire la propaganda di Putin” con un messaggio anche per il basso russo Ildar Abdrazakov, “un solista del regime”.

“Questa manifestazione non è contro la cultura – spiega un organizzatore- ma contro la propaganda. Siamo contrari a questa apertura della Scala che ha scelto un’opera russa che sarà strumentalizzata”.

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