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Nola – Un tempo, corso Tommaso Vitale rappresentava il cuore commerciale dell’intero territorio. Oggi, invece, lo scenario che si presenta è quello di processo inarrestabile di desertificazione. Sono almeno una quarantina, infatti, gli esercizi che hanno chiuso i battenti, mostrando in molti casi il classico cartello “Affittasi”. Anche altre strade, come via San Felice, sono ormai in profonda crisi.  Una situazione che si è solo aggravata con l’emergenza Covid, visto che la stragrande maggioranza delle attività hanno alzato “bandiera bianca” già mesi prima.

Difficile immaginare una via d’uscita, anche perché ci si confronta con una nuova crisi economica di carattere globale che ha ridotto ulteriormente i consumi.

IL PUNTO DI VISTA DEI COMMERCIANTI “Il rilancio del commercio va visto nell’ottica di uno sviluppo complessivo della città”. Ne è profondamente convinto, Andrea Ruggiero, titolare di una storica attività commerciale in città, ed ex presidente dell’ Ascom per molti anni. “ Purtroppo, in molti casi, le iniziative vengono intraprese a compartimenti stagno, senza comunicazione tra le parti – prosegue Ruggiero – . Oggi dobbiamo essere attenti a non perdere l’occasione che vi viene data con il ritorno dell’università”.

L’ATTUALE INDIVIDUAZIONE DELLA SEDE DELL’UNIVERSITA’ NON COMPORTA ALCUN BENEFICIO PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO. DECISIONE DA RIVEDERE PER NON PERDERE UN’ OCCASIONE STORICA

Su questo punto, Ruggiero apre una riflessione sull’annunciata ubicazione della sede dell’ateneo in via Madonne delle Grazie. “Siamo tutti contenti del ritorno dell’università che rappresenta una straordinaria occasione per il rilancio del tessuto sociale ed economico della città – afferma Ruggiero – credo che sia proficuo aprire un dibattito sull’argomento, senza alcuna polemica, ma unicamente per mettere sul tavolo questioni che possono essere utili alla crescita generale. Un dibattito che potrà, mi auguro, riaccendere anche l’entusiasmo degli stessi operatori”. Ruggiero evidenzia come sia necessario giungere ad un punto di incontro tra quelle che sono le esigenze dell’università che investe una cifra considerevole ed il territorio che ha l’occasione storica per rilanciarsi in maniera complessiva . “L’attuale ubicazione, così lontana dal centro e dal cuore delle dinamiche commerciali e sociali, non determina questo tipo di effetto – continua Ruggiero – i grandi marchi, ad esempio, nutrono perplessità a venire in città a causa dell’assenza di flussi significativi e di servizi. L’università può generare tutto questo: apriamo un tavolo di confronto e proviamo ad individuare una soluzione diversa per non perdere un treno così importante. Se poi, non si riesce ad inquadrare la questione in un’ ottica più ampia, allora significa essere miopi. Noi siamo pienamente collaborativi, ma bisogna anche comprendere che idea di città si intende realizzare”.

IL CONSIGLIO COMUNALE DOVRA’ ESPRIMERSI SUL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DELL’AREA INDIVIDUATA COME SEDE

Sebbene il progetto sia a totale carico dell’università, la stessa dovrà, prima o poi, confrontarsi anche con il Consiglio comunale, visto che per l’ok definitivo bisognerà modificare la destinazione d’uso del lotto di terreno prescelto.

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PREVISTE A FAVORE DEGLI OPERATORI COMMERCIALI – La questione del commercio cittadino è di fondamentale importanza. In queste settimane l’amministrazione comunale è stata impegnata a far ripartire a pieno ed in totale sicurezza anche il mercato infrasettimanale, come spiega l’assessore al ramo Elvira Caccavale, che evidenzia come anche spuntisti abbiano ripreso a lavorare. L’amministrazione ha previsto poi una serie di agevolazioni fiscali con la riduzione della Tari del 20 per cento per le attività che sono state costrette allo stop a causa dell’emergenza.

IL PROGETTO PER IL FUTURO: CREARE I PRESUPPOSTI PER IL RILANCIO – Nel frattempo, sono al vaglio dell’assessorato alle Attività produttive, attualmente retto da Francesca Giglio, iniziative per rilanciare il commercio cittadino. A spingere su questo fronte è in particolare l’intero gruppo consiliare di Uniti per Nola. L’idea di fondo è quella è quella di costituire un consorzio tra gli operatori del centro storico, ammodernare, con specifiche linee di finanziamento, l’arredo urbano e introdurre una mobilità ecosostenibile. L’obiettivo è quello di creare le condizioni giuste per attrarre brand importanti, affinché possano investire in città NON SOLO NOLA

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