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Nola – Non è più Aldo Masullo; un grande intellettuale della filosofia contemporanea.

Lutto in campania Antonio Romano per la gazzetta campana

Aldo Masullo; Viviamo uno strano periodo; quello di un isolamento per una pandemia.  Il tempo scorre forse più lento nei nostri rifugi contro un nemico invisibile per mirare da lontano un’agognata liberazione. Una c’è di liberazione, in questo periodo, anche se non proprio la stessa che angosciosamente aspettiamo, la Festa del 25 aprile. È l’anniversario della liberazione; l’epilogo del secondo conflitto mondiale che in questa edizione capita in un momento di limitazione della libertà per motivi di prudenza sanitaria. Il Presidente della Repubblica ha celebrato l’evento in via eccezionale da solo con la mascherina all’altare della Patria.  È il caso di ribadire che “I valori della Resistenza sono la nostra energia di carattere storico che forma l’identità di un popolo: “È una data fondatrice della nostra storia”. È in questo spirito che si augura ripartire dopo la pandemia. Tra altro, in questo periodo, in queste necessarie, a tutela della salute, ristrettezze di libertà, non si è potuto rendere i dovuti onori, nel modo consono, a persone che ci hanno lasciano, abbandonano questa esistenza terrena; tutti i cari che ci lasciano meritano un estremo saluto, una presenza, una preghiera da vicino; ma, nel caso specifico, non è stato possibile per ovvi motivi. Tra le persone di una certa notorietà vi è Aldo Masullo scomparso di recente: “Uno spirito libero, un grande democratico, un grande filosofo. Con Aldo Masullo scompare una delle personalità più autorevoli della nostra cultura, una delle intelligenze più lucide del nostro tempo. Cordoglio e vicinanza alla famiglia.” È un Twttier del Presidente Vincenzo De Luca. Masullo è stato un Filosofo, uomo politico, maestro di etica. Alla vigilia della ricorrenza del 25 aprile Aldo Masullo ha chiuso la sua vicenda terrena. Aveva festeggiato il novantasettesimo compleanno; un professore emerito dell’Università  Federico II. L’epilogo della sua vita, nella sua casa, per un cancro alla prostata. Ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni, il filosofo che lascia la moglie e tre figli. Tra gli ultimi scritti, una poesia, pubblicata nel libro per i trenta anni di Repubblica Napoli; testata giornalistica di cui era collaboratore. Sono dei versi che celebrano un immigrato, un ragazzino proveniente dal Mali che ha perso la vita nel Mediterraneo; in tasca aveva una pagella; la sua. Masullo consegui nel giugno 2018 la cittadinanza onoraria di Napoli; nella circostanza si ricordò: “Uno dei più grandi filosofi del secondo Novecento, di altissimo profilo etico, di profondo rigore e le sue lucide analisi politiche. Un faro per tanti, “un solidissimo punto di riferimento della cultura partenopea”. La sua vita in sintesi: Nato nel 1923 ad Avellino, si era laureato in Filosofia e in Giurisprudenza; in seguito ha insegnato all’Università Federico II filosofia teoretica e morale. Ha diretto il Dipartimento di Filosofia; Accademico pontaniano; Masullo ha fatto parte della Società nazionale di scienze lettere e arti; altro prestigioso titolo; la medaglia d’oro del ministero per la Pubblica istruzione. Ha dato il suo contributo alla politica: Masullo è stato deputato e senatore e poi dal ’94 al 2001; candidato nelle liste della sinistra italiana, lavorando sui temi dell’istruzione. Si è distinto come parlamentare europeo.  Nel 2005, in sintesi, Masullo scrive ancora il volume “Filosofia morale” per una collana d’importanti testi di filosofia. In seguito, per Quodlibet Studio, “L’Arcisenso. Dialettica della solitudine” dove il maestro dimostra che “assolutismo e fondamentalismo sono nemici dell’uomo”.  Nel 2011 è stato autore di “La libertà e le occasioni”, tema del suo ultimo seminario all’Istituto italiano per gli studi filosofici. Un uomo di grande forza e di grande lucidità mentale a dispetto dell’età; piacevoli per l’uditorio, in varie occasioni, i suoi discorsi, quelli che potremo definire la forza della retorica. Dal ’94 al 2001 è nuovamente al Senato in Commissione vigilanza Rai e all’Istruzione e Beni Culturali, dove il suo apporto è stato sostanziale. I funerali si sono tenuti in  forma privata. Ultimamente si era espresso in materia del tempo che stiamo attraversando e le probabili emergenze future una volta passata la pestilenza biologica; Covid-19 – Coronavirus, sì affermava, in un intervista, Aldo Masullo: “Il dopo sarà certamente molto più duro del presente. E tutto sarà meno controllabile“. La nostra Redazione “la Gazzetta Campana” porge le più sentite condoglianze!

A.R.

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