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Nola – Ospedale e le relative problematiche

La nostra redazione intervista, il dott. Luigi Caliendo.

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Nola – La nostra redazione parla, in un intervista, con il dott. Luigi Caliendo, direttore, da due anni e mezzo in servizio presso la struttura ospedaliera nolana. Il dott. Caliendo ci assicura quanto segue: “ Un ospedale, di certo,  non serve per piccole e semplici cose come il misurare la pressione. Un Ospedale come quello di Nola definito di frontiera che fa fronte a 600.000 abitanti. A Napoli invece, è una realtà diversa, ci sono ben 12 ospedali. Nel nolano ci vorrebbero sei ospedali  e non uno solo! per non dire mezzo.  È una cosa impressionante. Una volta qui il reparto cardiologia era normale ma oggi è una cardiologia completa che fa l’emodinamica, fa tutte le indagini strumentali che riguardano la cardiologia. Quindi non è più necessario trasferire i pazienti presso altre unità. All’inizio ho trovato un disastro: ho dovuto insistere per impiantare delle attrezzature; in caso contrario sarei tornato ad Avellino a fare il direttore là. Quando sono arrivato qui ho trovato una marea di casi di infarto ; questo reparto conta 500 infarti all’anno; è la misura di che ospedale è! 500 ogni anno che significa 40 al mese;  non li fa nessuna cardiologia della Campania. Quando sono arrivato qui mi ritrovavo dei casi di due, tre infarti al giorno. Una media alta. Allora feci presente che le cose dovevano esser gestire diversamente.  Ci fu il caso della chiesa che doveva essere spostata. A tal proposito il direttore generale  parlò col Vescovo. Si attuò quindi un nuovo progetto dal costo di due milioni di euro. Ora, attualmente, qui è divenuto un punto di riferimento di tutta Asl 3: vengono pazienti da Sorrento, da Castellamare, da Avellino e Pomigliano, un bacino d’utenza che fa paura. Da maggio, quasi inizio giugno, 400 coronarografie di cui 120 “primarie”; la parola primarie significa che l’infarto arriva nelle prime tre ore dall’inizio dei sintomi; attualmente si registra un dato statistico che supera anche un ospedale come il Cardarelli: sono dati di fatto, sono numeri registrati! Questo ospedale di Nola non è male! Il problema è l’utenza che è troppo, è enorme! Gravita intorno ad una popolazione di 600.000 abitanti. A Napoli, a costo di ripetermi, ci sono 12 ospedali per una popolazione di un milione e duecento. C’è bisogno, per l’ospedale di Nola, di più spazio letteralmente parlando: i posti letto ad esempio dovrebbero essere il triplo di quelli attuali. Ci vorrebbe un ampliamento della struttura esistente! C’era già un progetto che si è fermato per la strada per una serie di ragione come tagli alla Sanità ed altro. In sintesi questo ospedale non è male: sono contagiati anche meno errori, rispetto ad altre realtà, che possono capitare. Oggi il cardiopatico, ricoverato presso la struttura ospedaliera nolana, non deve aver più paura nel senso di aver diffidenza”. “Siccome siamo a fine anno ecco l’augurio: Che il Signore ci dia la forza di migliorare per dare un servizio sempre migliore agli utenti; dare la possibilità a tutti di curarsi al meglio!”

Radio Antenna Campania

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