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Nola – Parco Archeologico – Associazione culturale Mani e Vulcani di Napoli in

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Nola  – Il Festival nazionale del teatro di Casamarciano  diviene itinerante trasferendosi, per una serata a Nola, nel parco archeologico. Presenti alla serata alcuni rappresentati amministrativi e i due sindaci dei rispettivi paesi. La serata è stata presentata come di consueto, da Marianna Vertola. Grande consenso di pubblico e di critica. In scena un testo dalle forti emozioni, una compagnia d’eccezione con attori, musicisti e cantanti, una location in tema per una storia che diviene racconto. La compagnia si esibisce, per proprio intento, solo nei luoghi d’interesse storico archeologico. In tal modo lo scenario storico diviene scenografia suggestiva per il racconto scenico.  Sul palco Storia di streghe, maghi, donne nella città partenopea: “ Inferno Neapolitano” spettacolo in prosa e musica di Massimo D’Antonio con la regia di Giovanni D’Angelo. La trama e sì raccontata: Anno di Grazia 1699. La storia che è narrata è ambientata nella Napoli del Seicento, periodo storico assai incerto per la città, quando l’Inquisizione spagnola cercò di imporre agli abitanti della città di Napoli, già tartassati da tasse, diradati dalla peste nera, intimiditi dal Vesuvio e dalle scorrerie dei pirati, le proprie regole etiche e religiose. Mentre da tutta Europa si alzavano decisi dei roghi per streghe ed eretici, il popolo napoletano, invece, scese in piazza, e, caso più unico che raro, insorse e fece battere in ripiegamento l’Inquisizione da Napoli; assicura l’autore Antonello De Martinoritica. . In effetti il popolo ribadìd’feti il popoloda Napoli,come di consueto, da MariannaVertola. dei rispettivi paesi. con orgoglio l’indipendenza della propria fede.  Un indipendenza influenzata da antichi culti pagani e colma di rituali sacri; storicamente di matrice greca. Per trovare le ragioni più profonde di questo netto rifiuto verso ogni forma di imposizione religiosa, occorrerà andare ancora più indietro nel tempo. Ecco allora venir fuori  uno dei personaggi più caratteristici della millenaria vicenda partenopea: VirgilioMerita citazione La Compagnia dei Narratori dell’Arte di MANI E VULCANI con musiche e canti Giovanni D’Angelo e con Anna D’Auria, Anna Perna, Carlo Liccardo, Fabiana Esca, Vittorio Passaro, con la partecipazione di Simonetta D’Angelo, Paola Matafora, strumenti a fiato Francesco Paolo Porreca, percussioni Adriano Minichino, chitarre Giovanni D’Angelo, mua and hair Isabel Sanges, costumi Rosaria Riccio, segretaria di produzione Barbara De Blasi e Rossella Montella, comunicazione Maria Cristina Marano, direzione artistica Antonello Di Martino.

Antonio Romano

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