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NOLA: “RICOMINCIO DA PIAZZA D’ARMI” – Confronto tra autorità preposte

Antonio Romano per radio piazza

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Nola – Aula magna dell’Università Parthenope.  Si è parlato della piazza più importante della città di Nola, e dell’intero hinterland, nell’incontro promosso dall’associazione “Piazza D’Armi”. Si tratta del primo evento pubblico organizzato dal gruppo di volontariato ed attivismo sociale nato a Nola alla fine dello scorso anno.  Al centro del dibattito i mille problemi della piazza, che vanno dal recupero della caserma Principe Amedeo, alla gestione dell’area di parcheggio. Si è puntato  tuttavia l’attenzione anche sulle caratteristiche storiche ed archeologiche dell’area. A prendere la parola sono stati:  Alberto Ruggiero, Presidente Movimento Piazza D’Armi, Arch. Giuseppe Mollo, che ha tenuto un intervento che sì può riassumere nel seguente titolo: PhD Storia dell’Architettura e della città (DIARC – Università degli Studi di Napoli “Federico II”): “Piazza D’Armi. Note di storia urbana dalla seconda metà del Cinquecento al primo Novecento”, Mario Coletta, Docente di Urbanistica (Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Direttore Scientifico della Rivista Internazionale di Cultura Urbanistica TRIA). Anche il suo un intervento di carattere storico dell’argomento cosi riassunto nel titolo:  “La Caserma e il contesto urbano. Riflessioni”, Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Presidente CRUI ,Mario Cesarano, Funzionario della Soprintendenza Archeologica della Campania: nelle sue relative slide proiettate su di uno schermo gigante, come pure hanno fatto i relatori che hanno preceduto, ha voluto intitolare il suo lavoro di ricerca e di studio nel modo seguente:  “Nola – Piazza D’Armi: storie da un futuro possibile”, Arch. Giacomo Stefanile, già Dirigente Ufficio Urbanistica del Comune di Nola  che è intervenuto su di un tema quale “Il senso del luogo urbano”, Martina Bosone ha illustrato un interessante lavoro; con l’aiuto di slide raffiguranti alcuni grafici relativi ad un lavoro di ricerca sull’argomento; una raccolta di opinioni con attinenti sondaggi tra la popolazione ha posto l’accento su determinate tematiche. A seguire gli altri interventi: Arch. Salvatore Napolitano, Dirigente Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Casoria: il tema a lui affidato è stato : “Progettazione Urbana Partecipata – L’Esperienza Urbact III”, Gen. Carmine De Pascale, Generale di corpo d’Armata – III^ Commissione del Consiglio Regionale della Campania (Attività Produttive, Programmazione, Industria, Commercio, Turismo) e infine Geremia Biancardi, Sindaco di Nola che ha concluso i lavori e ha risposto domande in merito al tema: “Prospettive percorribili su Piazza D’Armi”.  A moderare il dibattito, il giornalista “ Il Mattino di Napoli”, Antonio Russo. “Questo nostro primo evento” – sottolinea il Presidente del movimento, Alberto Ruggiero – “ha lo scopo preciso di informare in modo corretto ed approfondito l’opinione pubblica su un tema, quello della gestione e del futuro di piazza D’Armi, che in realtà non è stato mai realmente affrontato e risolto da alcuna amministrazione. Questo a dispetto delle potenzialità enormi che continua ad avere quello spazio così grande”. Tra i programmi futuri della giovane associazione l’organizzazione di altri eventi, sempre in ambito civico e culturale. sicuramente un esempio di cittadinanza attiva per promuovere sicurezza e rilancio economico. Progetti di restyling urbano: da Nola un esempio di cittadinanza attiva per promuovere sicurezza e rilancio economico. “La valorizzazione e la sicurezza cittadina rappresentano il livello di civiltà di un territorio. Un ambiente sano, curato e rivalutato è il biglietto da visita che ogni realtà campana dovrebbe vantare per il rilancio economico, sociale, turistico e culturale delle nostre meravigliose città.” Nel corso del suo intervento, così ha sottolineato  il generale Carmine De Pascale,  consigliere regionale capogruppo “De Luca Presidente in Rete”, sulla questione sollevata nell’ambito dell’iniziativa “Ricomincio da Piazza D’Armi”; ricordiamo ancora, promossa dai giovani professionisti del “Movimento piazza D’Armi” di Nola. “La Campania, come mi piace sempre evidenziare, è un museo a cielo aperto – continua De Pascale – . Il punto fondamentale quando si parla di riqualificazione territoriale è quello di “rigenerare” il territorio rispettando l’identità del luogo che stiamo considerando senza alterare la riconoscibilità del luogo che la storia ci ha consegnato ma adattandolo alle esigenze attuali. Antico e nuovo. Due facce di una stessa medaglia che possono e devono coesistere attraverso un progetto che sia efficiente e concreto. Piazza D’Armi rappresenta proprio questa sfida. Grazie al “Movimento piazza d’Armi”, composto da giovani professionisti che con passione, dedizione e competenza portano avanti progetti per il recupero della loro città, abbiamo un vero esempio di cittadinanza attiva, un “laboratorio cittadino” di idee che si pone quale soggetto intermediario di comunicazione tra la pubblica amministrazione e la popolazione”. Al convegno infatti si è parlato della piazza più importante della città di Nola, e dell’intero hinterland. Si tratta del primo evento pubblico organizzato dal gruppo di volontariato ed attivismo sociale nato a Nola alla fine dello scorso anno. Al centro del dibattito i mille problemi della piazza, che vanno dal recupero della caserma Principe Amedeo, alla gestione dell’area di parcheggio. Si punterà tuttavia l’attenzione anche sulle caratteristiche storiche ed archeologiche dell’area. “Una pista ciclabile, spazi verdi e aree dedicate al tempo libero non possono rappresentare un’utopia, un desiderio irrealizzabile _ conclude De Pascale – le città europee ma anche quelle del nord e del centro Italia sono tutte dotate di questi servizi. Piste ciclabili, spazi verdi curati e rispettati sono il fondamento della vivibilità cittadina, di un territorio sano che mira ad accogliere l’abitante ed il turista in un paesaggio dove non prevalga l’incuria ed il degrado ma il benessere ed il rispetto della legalità, dell’ambiente e della salute. Il Restyling di Piazza D’Armi, come quello di qualsiasi altra area campana, deve essere incoraggiato e sostenuto in quanto rappresenta un tassello al grande mosaico costituito dal processo di internazionalizzazione della regione. L’adeguamento delle nostre città agli standard europei deve procedere velocemente per far sì che la Campania possa sentirsi parte integrante dell’Europa e non più tagliata fuori perché non in linea con gli standard europei. Le nostre città devono crescere, svilupparsi nell’ottica del progresso e dei progetti ecosostenibili”.

Antonio Romano

 

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