Quotidiano di informazione campano

Nola – Ricordata la figura di Annibale Ruccello – Iniziativa dell’ Associazione nolana Giordano Bruno

0

Nola –  Chiesa dei SS Apostoli. Si è tenuto un incontro culturale sulla figura di Annibale Ruccello il drammaturgo, il regista, l’uomo; l’iniziativa si deve al presidente dell’Associazione nolana Giordano Bruno, Paolino Fusco.  Consenso di pubblico per l’iniziativa che ha apprezzato, notevolemnte, con interesse quanto i relatori hanno saputo descrivere; Sono intervenuti Lello Guida con la sua diretta testimonianza, Pasquale Sabbatino, Ordinario di Letteratura italiana Federico II, Matteo Palumbo anch’egli ordinario di letteratura italiana dell’Università Federico II. Lo stesso Paolino Fusco ha raccontato della diretta partecipazione di Ruccello alla vita della città di Nola; un rapporto privilegiato di conoscenze e amicizie, oltre la sua presenza per assistere alla celebre Festa dei Gigli e altri avvenimenti importanti; inoltre la proposizione di alcune opere teatrali proprio a Nola; come, valga come esempio; “La cantata dei Pastori”. Un grande drammaturgo che avrebbe potuto dare ancora moltissimo nel campo teatrale se un tragico destino non lo avesse fatto scomparire prematuramente a soli 30 anni. La storia di un commediografoattore regista: Annibale Ruccello nacque a Castellammare di Stabia; si laureò in filosofia  con una tesi in antropologia culturale, appunto, sulla Cantata dei Pastori di Andrea Perrucci. È stato uno studioso della cultura e della lingua napoletana è ha partecipato al gruppo di ricerca sulla tradizione popolare campana in riferimento a Roberto De Simone. La sua carriera iniziò presso la fondazione del Teatro del Garage , laddove esordirono anche altri artisti come Mario Martone e Enzo Moscato, suo futuro collaboratore. Il suo primo lavoro è datato 1980: “Le cinque rose di Jennifer. La sua commedia Ferdinando, il suo capolavoro fu scritta nel 1985, vince due premi IDI: uno nel 1985, e un secondo nel 1986  come miglior messinscena; un testo  interpretato da Isa Danieli, musa ispiratrice e destinataria di questo testo. Ferdinando sarà poi rappresentato in francese a Parigi nel 2000, a Liegi. Completano la sua commediografia Anna Cappelli e Mamma: piccole tragedie minimali, presentate al Primo Premio Gennaro Vitiello nel maggio del 1986. L’anno 1986; si compie, giunge al termine, la sua parabola terrena; tornando da Roma, muore in un drammatico incidente automobilistico sull’autostrada nei pressi di Frosinone; l’auto, per una serie di circostanze, si ribalta. Alla guida dell’auto c’era Stefano Tosi, attore, deceduto anch’egli. Oggi c’è una valorizzazione del suo repertorio, e all’affermazione come un autore tra i più interessanti del teatro italiano della seconda metà del XX secolo.

A.R.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.