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Nola: Sabatino Ammirati, una poesia sulla nostra terra.

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AMATA TERRA MIA

Sui prati sono morte le viole.
Miriadi di famelici insetti
brulicano tra le malate colture
irrorate da linfa malefica.
Dagli aridi monti, torrenziale
scende la pioggia franando
la massa terrosa di interi declivi.
Tra i sontuosi salotti delle lobbie
la famelica casta dall’avido gozzo
sta schiavizzando intere  masse
sfruttando  fin l’ultimo ceto sociale.
Fumanti ciminiere, giorno e notte,
spandono nell’aria già satura
densi vapori di nubi tossiche,
lasciando sulla pelle, brina di morte.
Nel buio dell’indifferenza umana,
uomini senza scrupoli continuano
a correre sotto falsa bandiera
a sotterrare cumuli di scorie nucleari.
Ho mio Dio! Che desolato scenario
è questa amata terra mia!
sei diventata un immenso sepolcro,
spietatamente, ti stanno uccidendo!

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