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Nola – Salone dei Medaglioni – Presentata La rassegna stampa su Ottaviano Augusto

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Nola – Presentato il volume  rassegna stampa su Ottaviano Augusto dal 2002 al 2014 nella Sala dei Medaglioni dell’Episcopio di Nola. L’iniziativa si deve, all’editore, al Centro studi A. De Gasperi onlus. Una rassegna stampa di notizie riguardante un personaggio storico come Ottaviano Augusto: un volume che raccoglie articoli di diversi giornali : 206 articoli, in sintesi 45 testate giornalistiche, trattati dalla stampa nazionale, estera e locale; quotidiani e riviste , settimanali e mensili.  Al tavole dei relatori erano presenti Arch. Vincenzo Meo –presidente del Centro studi A. De Gasperi onlus, il prof. Vincenzo Ammirati, il prof. Gerardo Santella  e infine l’autore, curatore del testo Luigi Fusco maresciallo della Guardia di Finanza in congedo. A coordinare l’incontro è stato  il prof. De Angelis. L’occasione della manifestazione è stata la celebrazione del bimillenario della morte di Caio Giulio Cesare  Ottaviano Augusto avvenuta a Nola: era il 14 d.c.; fu considerato, a detta di alcuni ricercatori in materia storica, il primo imperatore di Roma. Un opera che sarà donata anche al presidente della Repubblica. La rassegna si prefigge di far conoscere, attraverso firme giornalistiche ed in maniera oggettiva un accadimento fondamentale per la storia. Per il  curatore del testo si è trattato di un lavoro artigianale, certosino, sotto certi aspetti anche emozionante alla ricerca di un periodo storico che suscita interesse a distanza di secoli. Notevole il consenso di pubblico per l’iniziativa.  Si legge in un comunicato di anteprima e di presentazione: “ solo chi dimentica di coltivatore le proprie radici non ha ragione di vivere il presente. Men che mai il futuro.” In un invito di partecipazione  era riportata una frase che il personaggio storico avrebbe pronunciata prima della morte; l’addio dell’ultima ora dell’imperatore Ottaviano Augusto. Negli ultimi istanti di vita, il primo imperatore prendendo spunto dal gioco teatrale, come se lo svolgersi della vita fosse il recitare di un copione e la morte fosse la chiusura del sipario avrebbe declamato: “ Se ho recitato bene la mia parte, battete le mani”. afferma, tra altro, Vincenzo Ammirati, direttore del periodico “ Obiettivo Saviano” : “ in una famosa datata enciclopedia francese di metà ottocento, era riportato il nome di Augusto come uno dei peggiori principi della storia; lo definiva addirittura un mostro! Questo solo perché aveva fatto usare i libri del luogotenente Labieno e aveva favorito e incoraggiato alla sua corte un manipolo di artisti, poeti, pensatori e filosofi. Vedevano, gli autori di questa enciclopedia, in ciò una sorta di servilismo. Verso la fine del suo discorso ha ribadito la questione di dove morì Augusto, secondo le fonti storiche e non bibliografiche: a Nola o presso Nola, nella villa ritrovata a Somma Vesuviana? La questione resta ancora aperta. Vincenzo Meo –presidente del Centro studi A. De Gasperi onlus  ha sottolineato, nel corso del suo intervento: “ un imperatore che considerava l’arte quale punto di forza e di personalità. Per questo personaggio manca un progetto culturale della città, ha affermato. Migliorare la qualità urbana! Anche questo fa parte di un progetto culturale , come tutelare il centro storico, come il tutelare rispetto al traffico. Tornando al personaggio storico, a parte le recenti manifestazioni a Roma coma a Nola bisogna dire che solo in periodo fascista si ebbe una mostra, di grandi proporzioni, dedicata al primo imperatore. Sembra strano ma Augusto fu anche un grande urbanista: non pensò mai di ridurre le province; si devono a lui lavori di sicurezza per arginare le inondazioni del Tevere, negli interessi dei cittadini”. Gerardo Santella  ha impostato il suo discorso su quello che la stampa ha riportato di  tutto l’evento bimillenario della morte di Augusto. Solo 200articoli in tutto. Un attenzione di stampa di certo limitata. Un informazione, a sua parere, volta ad incuriosire piuttosto che informare. Eppure uno storico definì Ottaviano Augusto un giovane nato vecchio, un uomo razionale, colto spregiudicato dotato dell’arte di spargere sui sudditi il miele ipnotico immenso di una pace artificiosa. La statua in piazza duomo a Nola del periodo fascista non, di certo, realistica: l’imperatore non si presentava armato di corazza metallica. Se è così, è perché doveva dare l’impressione del condottiero che non è mai stato! Quindi una statua frutto del contesto dell’epoca. Nel corso della manifestazione vi è stato anche un interessante intervento fuori programma di Luigi Simonetti. L’incontro è stato concluso dall’intervento dell’autore Luigi Fusco dopo i ringraziamenti di rito ha sottolineato: “ Una raccolta di articoli sul personaggio Augusto, lunga 13 anni che si presenta come la sintesi di un cammino di civiltà talvolta difficile, sempre esaltante. Un museo di ricordi. La cronaca attraverso la stampa locale, dei quotidiani di oggi, prepara la storia di domani”.

Antonio Romano

 

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