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Nola – Un anno di festa da dedicare all’amore verso il Santo, alla dedizione di una famiglia da sempre impegnata nella millenaria tradizione dei Gigli, ma anche ai trent’anni della paranza Volontari.

RADIO PIAZZA NEWS PER CANTAGIGLIO FOLK

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Nola – Un anno di festa da dedicare all’amore verso il Santo, alla dedizione di una famiglia da sempre impegnata nella millenaria tradizione dei Gigli, ma anche ai trent’anni della paranza Volontari.

Protagonisti della corporazione per l’edizione 2016 della kermesse sono Giuseppe Cutolo, Cristina Zerino, Massimo Giove, Adele Cutolo, Nicola Cutolo, Anna Nappi, Adele Romeo, e la piccola Angelina.

Scelto anche il team del Giglio. La divisione musicale è quella della Greco’s band di Michele Greco mentre per i cantanti si è scelta una linea “verde” con le voci di Paolino Di Somma, Giuseppe Abate, e Teodosio Liberti. Il presidente onorario è Leonardo Sepe mentre il firmatario, Aniello Cutolo. A trasportare l’obelisco, la paranza Volontari che con il Giglio del Beccaio festeggerà i suoi trent’anni di storia.

Il gruppo guidato da sempre dallo stesso capo paranza Giuseppe Cutolo ormai è una vera realtà nel panorama “giglistico” annoverandosi di diritto tra i team più apprezzati per forza e tecnica. Giuseppe insieme alla sua famiglia in questi anni ha realizzato il sogno che fu del papà Nicola, leggendario cullatore e grande esperto della Festa che era quello di costituire una paranza che potesse onorare al meglio la tradizione e la devozione a San Paolino. Un sogno che però non vide nemmeno partire perché scomparso prematuramente.

Oggi i “Volontari” sono una paranza che attraversa le generazioni, raccogliendo in sé non solo la vecchia guardia, quella partita all’inizio di un percorso ormai lungo venti anni, ma anche i tanti giovani che hanno ritrovato nel sodalizio il modo attraverso il quale vivere e assimilare i valori della Festa.

“E’ un anno importante per la nostra famiglia da sempre impegnata nella Festa – afferma Giuseppe Cutolo – un momento che vogliamo condividere insieme a tutta la città e ai tanti appassionati della tradizione. Al tempo stesso sarà l’occasione anche per la nostra paranza per ritrovarci nel segno di un’ amicizia che dura ormai da trent’anni”.

Continua dunque la fase dello scambio delle bandiere, primo tassello della nuova edizione della kermesse. Si tratta di una tradizione nata nei primi anni del novecento. Come narrano le cronache, infatti, nel 1909 vi fu una grande manifestazione a Roma in Vaticano, allorché il Papa dell’epoca, concesse alla città di Nola le reliquie di San Paolino custodite fino a quel momento presso l’ isola  Tiberina.

Un “dono” per celebrare l’inaugurazione della nuova Cattedrale, dopo l’incendio di quella precedente in stile gotico appiccato nel 1861 da anarchici anticlericali. In quella circostanza, infatti, fecero per la prima volta la loro apparizione le così dette bandiere,  gli stendardi delle corporazioni.

Lo scambio della bandiera è uno dei momenti maggiormente sentiti da parte dei devoti a San Paolino e appassionati della Festa, visto che rappresenta insieme alla processione del Santo uno dei passaggi di maggiore intimità religiosa. FONTE N.S.N. PER RADIO PIAZZA CANTAGIGLIO FOLK

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