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Nola – Un consiglio comunale storico

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Nola- Un consiglio comunale “storico”. Quale luogo d’incontro si è scelto uno diverso dal solito; quello tenuto di recente si è celebrato nel complesso monastico di S. Chiara. Un luogo insolito è che fa parte della storia di Nola: nella grande sala dove si è tenuto il consiglio, ai lati opposti, ci sono due affreschi che occupano, per la maggior parte, l’intera parete. La notizia principale è che c’è stata l’approvazione della variante urbanistica della Caserma C. Battisti meglio conosciuta con nome di “48”. Dopo anni di degrado dell’area in questione si inizia un percorso di valorizzazione. Erano  presenti, al Consiglio comunale, 22 consiglieri: Inizialmente il presidente Barone ha dato  lettura di alcune note da parte dell’associazione AICAST e di un gruppo di associazioni tra cui il Movimento Piazza d’Armi, Meridies, Fidapa, ex Alunni del Carducci, Napoli Cultural Classic, Legambiente. Successivamente a prendere la parola è il presidente della Commissione Consiliare all’Urbanistica Giovanni Velotti, che ha sottolineato , tra altro, che la Caserma è di proprietà del demanio. “La Caserma C. Battisti, che era classificata nel P.R.G. Comunale come zona H afferma Velotti – è stata modificata in zona omogenea G, per cui è possibile, una volta approvata la variante, destinare l’area per edilizia di vario genere. “Una variante vuota senza un progetto “ commenta Mariafranca Tripaldi  che ha  aggiunto:” Non vedo perché ci dobbiamo liberare di un bene quando avremmo potuto acquisirlo al patrimonio comunale. Nola è inserita nei POR regionali 2014-2020, quindi con i nostri tecnici avremmo potuto presentare un progetto e partecipare a bandi europei”. Sulla proprietà dell’immobile ha risposto il sindaco Biancardi, sostenendo che “la parte retrostante la Caserma, e cioè dalla Masseria Sarnella fino a 10 metri dalla stessa, l’area è di proprietà del comune”. “Abbiamo presentato un emendamento alla proposta di variante”, aggiunge Francesco Pizzella, “Chiediamo per non infliggere una ulteriore penalizzazione al commercio cittadino di estrapolare dalle destinazioni d’uso le attività commerciali”. Pasquale Petillo nel suo intervento ha sottolineato che il demanio ha offerto una occasione importante per la valorizzazione di tutta l’area, compresa piazza d’Armi. Franco Nappi, capogruppo di Forza Italia, ha invitato i consiglieri di minoranza a ritirare l’emendamento e di votare all’unanimità la proposta di variante di destinazione urbanistica. La  votazione della proposta di variante di destinazione urbanistica, ha ottenuto 16 voti favorevoli, 5 contrari . “Il Consiglio Comunale – afferma il sindaco Biancardi – ha votato la variante urbanistica favorendo il cambio di destinazione d’uso dell’edificio dall’antica vocazione militare. Un passaggio necessario per favorire la vendita da parte dello Stato, proprietario dell’immobile. Il comune di Nola, oltre ad ottenere il 15% del valore dell’immobile una volta trasferito, riceverà il vantaggio di ottenere la proprietà di piazza d’Armi, sulla quale si potrà finalmente mettere in campo quel progetto di valorizzazione. Per il secondo capo all’ordine del giorno  si doveva decidere il regolamento per la stipula e gestione dei patti di gemellaggio. C’è stata l’approvazione; ha relazionato il presidente della Commissione Consiliare Affari Istituzionali. Si tratta di un regolamento di 9 articoli ed è stato approvato all’unanimità. Per quel che riguarda il terzo capo all’ordine del giorno cioè l’approvazione del patto di amicizia fra la Città di Pompei e la Città di Nola, ha relazionato l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese ed il capo è stato approvato all’unanimità.

A.R.

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