Quotidiano di informazione campano

NOLA.VILLAGGIO PREISTORICO: GLI IMPEGNI DEL GOVERNO

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Lo scorso 8 settembre ( http://cgilnola.blogspot.it/2013/09/cgil-area-nolana-villaggio-preistorico.html ) definimmo una “sconfitta per tutti” la decisione di procedere all’interramento del “Villaggio Preistorico” di Nola.
Vedevamo, in quella decisione, la concreta, definitiva e non più recuperabile “sepoltura” di quel prezioso bene.
Per questi motivi assumemmo l’iniziativa di coinvolgere immediatamente la Vice Presidente del Senato (senatrice Valeri Fedeli). Era, per noi, impensabile che le alte autorità istituzionali fossero completamente e colpevolmente assenti su una questione di tale portata.
La Vice Presidente, su nostra sollecitazione e convinta dell bontà delle nostre ragioni, non si fece attendere e presentò un’interrogazione al Ministro affinchè fosse affrontata urgentemente la questione.
Vedi:
( http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=721651 )

Sappiamo che le vicende politiche di questi ultimi nesi non hanno agevolato la velocizzazione delle procedure previste..Eppure, finalmente, qualcosa si muove.
Dal Senato ci hanno informato che in data 12 marzo il Governo ha risposto con una lunga e dettagliata  lettera (che può essere integralmente visionata sul nostro blog:  cgilnola.blogspot.it ).

In essa sono contenute molte cose a noi già note. E’ importante, però, che quelle cose vengano rese pubbliche e note a tutti gli Italiani.
Leggiamo, questa volta, una determinazione nuova e una diversa consapevolezza che nel passato non avevamo riscontrato.
Riportiamo alcuni di quei passi.
“….e che sono state notevoli anche le acquisizioni riguardo ad alcuni aspetti dell’allevamento, delle coltivazioni dei cereali, della tecnica costruttiva e dell’organizzazione interna delle capanne e in generale dell’ambiente che circondava l’abitato….”
“…..Fornisce indi alcuni dati sull’intervento di scavo, durato da maggio 2001 a marzo 2002, che ha interessato un’area iniziale di 1.000 metri quadri, anche se si tratta solo di una piccola parte di un villaggio, e comunica che è stata ingente la quantità di dati recuperati………”
“…..Fa presente altresì che la competente Soprintendenza, nell’ambito delle proprie competenze di tutela e preservazione dei beni archeologici, ha elaborato un progetto per un importo di 650.000 euro, che prevede un intervento immediato di tutela e salvaguardia delle strutture archeologiche e la ricostruzione sul sito in scala 1:1 delle capanne. Comunica quindi che l’intervento è stato approvato dal consiglio di amministrazione della competente Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, che ne ha anche disposto il finanziamento, che i lavori sono stati affidati e che sono in corso le prime opere di rilevamento e messa in sicurezza dei reperti archeologici………”

“…………Dopo aver messo in risalto l’obiettivo di trasformare il sito in un piccolo parco archeologico, all’interno del quale saranno realizzate strutture di tipo didattico, scientifico e di servizio al pubblico, descrive gli ulteriori interventi sul piano ambientale e paesaggistico e i percorsi culturali per i visitatori, anche nell’ottica di attrarre il turismo. Segnala poi che la stessa Soprintendenza ha sottoposto il progetto all’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, che ha condiviso la tipologia dell’intervento proposto e ha messo a disposizione i propri tecnici specialisti………”
“……..Nel condividere le affermazioni degli interroganti in ordine alla ricchezza del patrimonio culturale del territorio nolano e al fatto che tali beni possano costituire un volano di crescita e sviluppo per l’intera area, ritiene che l’eccezionalità delle scoperte renda necessaria l’elaborazione di un programma di interventi da realizzare con la collaborazione delle Amministrazioni locali. …………………. auspicando inoltre che l’area nolana, oggi riconfermata come strategica per il futuro della Regione, possa avviare uno sviluppo basato anche sui beni culturali.”
La Cgil Nolana esprime soddisfazione per gli impegni assunti dal Governo, auspicando che vi sia un’attenta vigilanza anche su altri enti, tra cui la regione Campania, affinchè questa contribuisca fattivamente a realizzarli.
L’area archeologica interessata riveste una importanza eccezionale e nazionale. 

Gli impegni assunti per realizzare sul sito la riproduzione fedele del Villaggio ed il possibile recupero di ulteriori capanne che, al momento, si trovano (prudentemente) ancora coperte dai sedimenti secolari successi all’eruzione vesuviana, dovranno essere realizzati in tempi celeri e su questo continueremo a premere incessantemente.
Continueremo affinchè questo progetto dell’intera zona nolana possa proseguire senza intoppi e per garantire futuro occupazionale ai nostri giobvani ed un diverso modello di sviluppo, basato sulle immense bellezze e testiminianze artistiche, storiche, archeologiche e culturali.
Dopo il riconoscimento Unesco della Festa dei Gigli, come bene immateriale patrimomio dell’umanità, siamo fiduciosi che un altro importante passo in avanti potrà e dovrà essere compiuto.
Continueremo, insieme a tutte le assiciazioni, le organizzazioni, le istituzioni del territorio affinchè i  nostri figli e i nostri nipoti potranno godere (e perchè no?) vivere grazie ad un patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale immenso.

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