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Nola – “ Zone economiche speciali ed interporto di Nola: Un’autostrada del mondo”. Visita del Ministro Di Maio a Nola

EVENTO POLITICO A NOLA LA GAZZETTA CAMPANIA NEWS

Nola – Un incontro per parlare della politica e del rilancio del Sud; il mondo dell’impresa, in particolare, si è riunito in un noto locale di via Polveriera. Consenso e grande interesse del numero pubblico presente.  Il convegno  che è stato introdotto da Maria Teresa Nunziata. Sono intervenuti: Francesco Urraro della Commissione Giustizia del Senato; Gianfranco Di Sarno, Commissione Giustizia della Camera. Erano inoltre presenti Carmine Sauteriello, Avvocato diritto societario; Gian Marco Nicelli, Amministratore delegato Vulcano S.p.a.; Claudio Ricci, Amministratore delegato Cis ed Interporto; Pietro Spirito, Presidente del Sistema Portuale del mare Tirreno centrale; Vito Grassi, Presidente Unione Industriali di Napoli; Andrea Prete, Presidente Unioncamere Campania Vicepresidente  Vicario Nazionale Unioncamere; Francesco Fimmanò, Consigliere di Presidenza della Corte dei Conti. Le conclusioni, ovviamente, sono state affidate a Luigi di Maio, Ministro dello Sviluppo economico, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Vicepresidente del consiglio dei Ministri. Afferma nel corso del suo intervento, toccando svariati argomenti, in una estrema sintesi: “ “Tutto il territorio potrà essere Zes e la Campania potrà essere la prima; la prima delle  Zone economiche speciali”.  “Non vengo a sbandierare dati”; ha ammesso il Ministro. “Una territorio che ha il 21 % del Pil Campano; commerciati, imprenditori: tutti hanno parlato di sburocratizzazione; il tema non è il numero delle leggi; è venuto il momento di un nuovo codice del lavoro. Il precariato  non è solo per chi lavora ma anche per chi da lavoro. Le aziende che verranno ad investire nelle Zes! Naturalmente ci vorrà  tempo nel medio e lungo periodo; ci si dovrà lavorare e non ricalcare quello che è stato per le A.S.I.; un esempio, anche se le due cose non sono paragonabili”. Ha poi parlato di diverse questioni: il codice degli appalti, di  una cifra come  10 miliardi di euro che servirebbero per gli investimenti infrastrutturali che non si spendono perché si ha paura di spenderli. C’è molto da fare in questo campo, una problematica generalizzata che va risolta. Il codice degli appalti deve essere più semplice, da una parte. La corruzione di certo non è diminuita rendendo più compilato il codice degli appalti! Nella legge di bilancio è previsto la riforma del codice degli appalti con la semplificazione; dall’altra parte se si vuole combattere la corruzione; si è anche presentato un disegno di legge anticorruzione del Ministro Bonafede, entro la fine dell’anno sarà legge; ci sarà l’introduzione di agenti sotto copertura, degli infiltrati. Tale disposizione non esiste, fin ora, per i reati di corruzione. Ci sarà una sorta di d.a.s.p.o. per i corrotti come avviene per il mondo sportivo. C’è l’obiettivo, con la prossima legge di bilancio,  di tagliare gli sprechi; obiettivo primario di una forza politica che ha preso il 50 % dei voti al Sud ed è stata la prima forza politica  nella regione Campania. Tema della concessioni: ha affermato uno dei relatori: “Nemmeno con le bombe a mano riusciamo, dai porti, a tirar fuori alcuni concessionari!”.  “Il tema, non è né pubblico né privato ma  è come si fanno le concessioni” ha ammesso il Ministro: se al centro c’è il bene pubblico si possono fare delle buone convenzioni per le concessioni. Al centro delle Zes c’è un opportunità per il Sud e c’è ne sono altre di tematiche da sfruttare; l’investimento sulla Napoli –  Bari: Puglia e Campania possono essere il vero traino del Sud. Due Regioni che hanno un potenziale enorme. I fondi europei: Barbara Lezzi, Ministro per la Coesione territoriale, sta trattando questa tematica e chiede alla varie Regioni a che punto è la questione. Fondi europei anche per la banda ultralarga; è su tale aspetto rischiavano di perdere i fondi. Ha parlato, il Ministro, del caso Ilva; una tematica connessa anche al problema ambientale. Questione reddito di cittadinanza: una tematica associata con i  centri per l’impiego che devono diventare, non più l’umiliazione, ma l’occasione. Si auspica, un personale che va rinnovato per renderli funzionali. A proposito di reddito di cittadinanza; in Francia, il liberista, e non liberale, Macron ha parlato addirittura di reddito universale! È un tema che stanno affrontano i più grandi miliardari del mondo! Sanno che le più grandi Big Company avranno pochissimi dipendenti come Facebook che ne ha circa 5000 ; pochi ma è un gran soggetto economico.  Il mondo del lavoro sta cambiando e abbiamo bisogno di strumenti che sostengono chi non ne trova un altro di lavoro. Nell’epilogo le conclusioni: Le Zes possono essere un grande esperimento per sperimentare le semplificazioni. E in un ottimizzazione regionale di partenza si possono estendere a tutto il territorio nazionale”.

A.R.

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