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NOLA:All’Umberto grande Massimo Ranieri ,ma non piu’l’uomo affabile di una volta.

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Nola Grande consenso di pubblico per un evento di grande portata. si è tenuta lapertura della stagione teatrale, che ha avuto un esordio di grande portata: Massimo Ranieri, accompagnato da unorchestra con uno spettacolo dal titolo particolare: Chi nun tene coraggio nun se cocca ch e femene belle. Un recital, ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri. Un nuovo spettacolo musicale, dove Ranieri attraversa il repertorio della grande canzone napoletana e non. Interpreta brani dei più celebri cantautori: da Luigi Tenco a Charles Aznavour e altri. Tra una canzone e l’altra, trovano spazio i monologhi; dialoghi con il pubblico, e anche spazio per umorismo e ironia. Ecco raccontata, nel corso dello spettacolo, in scena, una battuta, un episodio curioso, una riflessione rivolta al pubblico. È uno degli artisti italiani più seguiti dalla gente. Ma anche se e un nostro amico, anche se sbaglia qualche volta. È cambiato, non e più Giannino di un tempo, pensa solo ai soldi, e non dà più soddisfazione ai suoi fan. Abbiamo assistito ad una scena bruttissima, una donna del pubblico, voleva  solo farsi una foto con il suo cantante, che da anni ha seguito. Ha pregato più volte le persone che lo seguono, quasi piangeva, ma non le è stato permesso neanche di salutarlo, forse se era il SANTO PADRE, era più facile avvicinarlo. Come cambiano questi big. Ma queste cose non si dovrebbero fare, in particolar modo lui,  che  ha conosciuto la miseria, e lo sa. Non si rifiuta una foto, o una dedica, alle persone che ti vogliono bene e ti seguono. Perché, quella signora solo per salutarlo, ha speso per il biglietto 65.00. Magari li ha tolti ai figli. Lo so che la colpa può essere anche degli altri e non solo sua. Ma anche se così non fosse, non sarebbe più la persona che conosciamo da anni, un amico sincero e aperto a tutti. Caro Massimo, la prossima volta, questi Signori impresari, mettili da parte. Questo, è un consiglio da chi ti vuole bene. Sii sempre quello che sei stato una volta. Unaltro appunto, i Nolani si sono alzati in piedi  ad applaudirti,  e tu non ti sei comportato bene. Non  hai concesso neanche  il bis. Mi meraviglio che i presenti non ti hanno fischiato. Perchè te lo meritavi. Nola è una Città, che negli anni passati, quando i grandi artisti venivano nel teatro Umberto, se non erano veramente grandi, venivano fischiati. Quando si sparse la voce tra artisti, che dovevano venire a Nola, tra loro si  dicevano, vai  al teatro Umberto e portati o sacco. Caro Massimo! Te venut bona, sta vota. Penso che la prossima non ci sarà. Ma la colpa di tutto questo è stata del responsabile del teatro Campano, che non ha saputo gestire la situazione.

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