Un razzo è caduto sul territorio moldavo a ridosso del confine con l’Ucraina, secondo quanto ha riferito il ministero dell’Interno citato dall’agenzia russa Ria Novosti.

Le guardie di frontiera moldave hanno trovato il razzo vicino a Briceni, nel nord del Paese, nel giorno in cui su gran parte dell’Ucraina sono in corso attacchi missilistici russi, contrastati dai razzi della contraerea di Kiev.

A causa dei raid russi, diverse città dell’Ucraina sono rimaste senza acqua né corrente elettrica. Secondo il capo dell’amministrazione militare di Kryvyy Rih, nel centro dell’Ucraina, “una parte della città è senza elettricità, diverse caldaie e stazioni di pompaggio idrico sono scollegate. Gli operatori di Odessa, nel sud, e a Sumy, nel nordest, hanno riferito di interruzioni nell’approvvigionamento idrico e di elettricità. La corrente è stata interrotta anche a Mykolaiv, nel sud, secondo il sindaco Oleksandr Sienkevitch. Il governatore della regione ucraina di Kiev, Oleksiy Kuleba, ha affermato che alcune delle infrastrutture della regione sono state colpite da missili russi, sottolineando il 40% del territorio è senza elettricità ma non ci sono state “conseguenze critiche”. Lo riporta Sky News.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha però affermato che la difesa antiaerea ucraina ha abbattuto “la maggior parte” dei missili lanciati oggi dai russi. L’Ucraina ha abbattuto più di 60 degli oltre 70 missili lanciati dalla Russia lunedì in un massiccio attacco missilistico. Lo ha riferito il comando dell’aeronautica ucraina.

Un drone ha colpito oggi la pista della base aerea russa di Engels-1, nella regione di Saratov, danneggiando due bombardieri Tu-95: lo riporta Ukrainska Pravda
aggiungendo che almeno due militari sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale.  In precedenza tre persone sono morte e almeno altre cinque sono rimaste ferite a causa di un’esplosione avvenuta in un aeroporto vicino a Ryazan, a sudest di Mosca: lo
hanno reso noto i servizi di emergenza all’agenzia di stampa russa Tass. Secondo altri media russi ripresi dai media occidentali, sarebbe esplosa un’autocisterna carica di
carburante ed i feriti sarebbero sei.

PUTIN IN CRIMEA – Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato  il ponte che collega la Crimea con il territorio della Federazione, colpito da un attentato nell’ottobre scorso. Il presidente ha attraversato il ponte, che è stato riparato, e ha parlato con alcuni degli operai che vi stanno lavorando, riferisce l’agenzia Tas Putin ha guidato personalmente l’auto con la quale ha attraversato il ponte, accompagnato dal vice primo ministro Marat Khusnullin, che gli ha fatto un rapporto sui lavori di riparazione. In un video trasmesso dalla televisione Rossiya-24, si sente il presidente dire: “Stiamo percorrendo il ponte sul lato destro. Il lato sinistro, come ho capito, è a posto, ma ha bisogno di essere completato. Ha sofferto più o meno gli stessi danni, è necessario portarlo in condizioni ottimali”. L’attentato è avvenuto l’8 ottobre scorso, quando un camion bomba è esploso uccidendo quattro persone e facendo crollare due arcate della parte del ponte riservato al traffico degli autoveicoli. Secondo i servizi di sicurezza interni russi, Fsb, l’attacco è stato ideato dai servizi d’intelligence militari ucraini, guidati da Kirill Budanov.

Putin guida sul ponte in Crimea colpito dall’attentato

La Russia secondo Putin può contare su “un enorme esercito” di volontari civili, composto da 21 milioni di persone. Putin ha parlato dei quei civili che prestano servizio per aiutare la parte di popolazione più bisognosa. “E’ difficile – ha detto il presidente – trovare parole per coloro che altruisticamente, seguendo i loro cuori, aiutano le persone gravemente malate, partecipano all’organizzazione di eventi sportivi, aiutano a mantenere l’ordine, si prendono cura della natura e dedicano una parte significativa delle loro vite agli altri, a coloro che hanno bisogno di questo aiuto”. Questi volontari in Russia sono 21 milioni, vale a dire oltre il 15% della popolazione, ha aggiunto Putin, definendoli “un esercito, un immenso esercito”.

 

Intanto il Wall Street Journal afferma che gli Stati Uniti hanno segretamente modificato i lanciarazzi Himars che hanno consegnato all’Ucraina in modo che non potessero essere usati per missili a lungo raggio in grado di colpire la Russia. Il giornale cita alcune fonti dell’amministrazione, secondo le quali la modifica è stata una precauzione necessaria per ridurre il rischio di una guerra più ampia con la Russia.