Quotidiano di informazione campano

Non sembra vero, a Napoli 100 multe in un mese ha preso una disoccupata

Cronaca radio piazza news- la signora Raffaele Tofani 10 mila euro di multe ,vuole lavorare per pagare

0

L’appuntamento settimanale con il postino è diventato qualcosa di teatrale come solo a Napoli sanno essere certe situazioni a metà tra il comico e il drammatico. Lui, con in mano il solito pacco di multe, ormai le risparmia le parole di circostanza che prima le riservava, limitandosi ad annunciare la solita posta. Lei, la protagonista di questa storia, Raffaela Tofani (un errore all’anagrafe le ha accorciato il nome di una elle), disoccupata dal 2009 quando ha perso il posto di colf in un istituto religioso, neanche le apre più quelle buste verdi tutte uguali che le intimano di pagare 100 euro per ogni volta che ha violato la Ztl del centro storico passando con la sua macchina senza permesso. Un centinaio le multe collezionate nell’ultimo mese dalla signora per un corrispettivo di circa 10 mila euro. Numeri da Guinness dei primati destinati ad aumentare, visto che le sanzioni – che partono da luglio – si fermano alla fine di agosto mentre le infrazioni sono andate avanti fino ai primi di ottobre. A naso, ne mancano una cinquantina. 

Questo non perché ‘Lady multa’, come è già stata ribattezzata la signora, sia insensibile alle regole, di sicuro è un po’ distratta. E’ successo infatti che pur avendo regolarmente pagato gli oneri previsti per circolare, non abbia mai completato l’iter saltando un passaggio decisivo, quello dell’ inserimento della targa della sua auto nel sistema che divide gli autorizzati dai trasgressori. “Una dimenticanza in buona fede”, si difende, risultata fatale. E’ stato così che la signora Raffaela, convinta di essere in regola, ha violato sistematicamente la Ztl di via Mezzocannone, a Napoli, passaggio obbligato per raggiungere l’alloggio del Comune in cui abita. Su e giù, più volte al giorno, sotto l’occhio della telecamera che la riprendeva. Fino a quando, il 7 ottobre scorso, il postino ha bussato alla sua porta consegnandole un rotolo di avvisi di giacenza lungo quattro metri, presagio delle prime venti multe cui sono seguite tutte le altre. Ora la signora si è messa in regola ma le multe continuano ad arrivare. “Ormai non le apro neanche più – prova a scherzarci con ironia tutta partenopea, il tavolo della cucina completamente ricoperto di multe – ma la verità è che da un mese vivo nell’angoscia più totale. Mi appello al sindaco. Non ho i soldi per pagare e non ho nulla di proprietà, ma posso lavorare per saldare il debito. Fermi quest’incubo”. Raffaela, vedova e con tre figli anch’essi disoccupati, ha dei precedenti anche con Equitalia che le valgono l’etichetta di ‘tartassata’. “Sono appena uscita vincitrice da un contenzioso, che ho ricevuto quest’altra botta. Forse dovrei farmi benedire”. L’avvocato Matteo Morici che l’assiste annuncia ricorso al giudice di pace: “E’ un caso del tutto eccezionale anche per il numero delle multe. Punteremo a mettere in rilievo le inefficienze della Pubblica Amministrazione nelle notifiche. Inoltre la signora ha pagato e di questo si dovrà tenere conto”. Un tentativo di risolvere il problema per vie legali laddove basterebbe solo un po’ di buon senso.RADIO PIAZZA NEWS

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.