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Notte di San Lorenzo 2016, arriva la più grande pioggia di stelle del decennio. Ecco come fotografarle

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 Il mese di agosto 2016 è pronto a regalare un grande show a tutti coloro che vorranno alzare gli occhi e perdersi tra le meraviglie del cielo stellato.

Infatti, nella notte tra l’11 agosto e il 12 agosto ci sarà la più grande pioggia stellatadegli ultimi dieci anni.

Come ogni anno la Terra, nel suo moto di rivoluzione attorno al Sole, è entrata in quella zona della sua orbita dove sono concentrati i residui lasciati dal passaggio della cometaSwift-Tuttle, che periodicamente incrocia la traiettoria del nostro pianeta (l’ultima volta è successo nel 1992, la prossima nel 2126).

Di solito si assiste ad un picco di circa 100 meteore per ora. Ma quest’anno, si avrà la possibilità di assistere ad una precipitazione quasi doppia di stelle cadenti, grazie ad una “esplosione speciale” che non è altro che il risultato del passaggio della Terra nella scia dei detriti rilasciata della cometa nel passato.

Quest’anno, le Perseidi “conterranno” dunque particelle rilasciate durante le passate orbite della cometa e più precisamente risalenti agli anni 1862, 1479 e 1079, ovvero fino a quasi mille anni fa.

COME OSSERVARE LE STELLE CADENTI – Occorre prepararsi a dovere per ammirare il passaggio delle Perseidi. Il momento migliore della giornata sarà dalla tarda notte dell’11 agosto fino a prima dell’alba del giorno successivo.

Occorre selezionare un punto d’osservazione lontano dalle luci della città. Più buia sarà la location scelta e migliore sarà la visuale del cielo notturno. Una volta scelto il punto d’osservazione, ricordiamo di dare almeno una ventina di minuti di tempo ai nostri occhi per prendere confidenza col buio che ci circonda.

Dove è più buio il cielo, controlla la mappa

Dove è più buio il cielo, controlla la mappa della provincia di Avellino

La regola principale, però, resta sempre la stessa: divertirsi (con amici o con il proprio compagno/a) e occhi ben puntati in alto!

COME FOTOGRAFARE LE STELLE CADENTI CON LO SMARTPHONE – Possiamo fotografare le Perseidi con il nostro cellulare di ultima generazione? Non è impossibile ma è davvero molto, molto difficile e occorre anche una buona dose di fortuna.

Innanzitutto non sperate di coglierle al volo: il tempo di reazione per schiacciare il tasto e il movimento seppur minimo del telefono tra le mani non consente di catturarle né di ottenere foto di qualità.

Volendo provarci però è necessario procurarsi un supporto rigido per il nostro smartphone. Poi è necessario scaricare qualche app per migliorare le funzioni della videocamera: l’ideale sono quelle che consentono di impostare tempi di posa oltre il secondo e di aumentare la sensibilità per riprese notturne. Fondamentali sono le app che permettono di scattare fotografie a intervalli regolari impostando un periodo di tempo predefinito tra una foto e l’altra: ideale un intervallo di trenta secondi.

In questo modo la fotocamera riprenderà in automatico decine e decine di pose: alla fine, rivedendole, potrebbe comparire in qualcuna la sperata scia che solca il cielo.

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