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Notti di paura nel salernitano: quando lo Stato è assente coprifuoco e terrore a Castel San Giorgio

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Dall’inviato di P. T.N. Simone Ambrò . La trama sembra quella di un film di Quentin Tarantino, lambientazione degna del sequel di Io non ho paura di Gabriel Salvadores, ma purtroppo la storia è realtà campana. Sono circa cinquanta giorni che il piccolo paesino di Castel San Giorgio, tredicimila anime in provincia di Salerno, è costretto per cause di forza maggiore al coprifuoco e al terrore. Due mesi di violenze, paura ed angoscia ad un insieme di casette che mai prima dora aveva registrato casi simili.Un gruppo organizzato di criminali ha messo a ferro e fuoco lintera popolazione, travolgendola con unondata spaventosa di furti in casa e rapine, disseminando panico e senso generale di insicurezza tra gli abitanti. A nulla sono valsi gli interventi delle forze locali dellordine, impreparate ad evenienze del genere e soprattutto in numero altamente insufficiente per contrastare questo manipolo di malviventi pronti a tutto. Rumeni e slavi per la maggior parte – provenienti dallentroterra casertano e napoletano – saltano su muri alti fino a sei metri, corrono di tetto in tetto, fuggono disperdendo le loro tracce tra i mille snodi autostradali che circondano il perimetro di Castel San Giorgio, facendo sempre in modo di non farsi mai riprendere dalle telecamere. Lamministrazione comunale sembra inoltre forse sorda agli appelli di aiuto e alle richieste di soccorso avanzate dai cittadini, lasciando il paesino in balia della criminalità organizzata, senza avanzare contromosse strategiche reali ed efficaci. Lunico intervento ottenuto finora sembra esser stato quello di far girare per le strade macchine dei vigili urbani anche di notte, in alternativa alle ronde spontaneamente nate e mantenute vive dai giovani stessi del borgo.

 

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