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Oggi il 50° anniversariodel Concilio Vaticano II:”Non ci fu alcuna novità

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Nella Santa Messa di apertura dell’anno della fede,il Papa mette al riparo la rilettura di quei giorni da “nostalgie anacronistiche” e spiega quale fu il vero e autentico cambiamento
 

Papa Benedetto XVI (Imagoeconomica)

Papa Benedetto XVI (Imagoeconomica)Roma, 11 ottobre 2011 – Anche oggi, come ai tempi del Concilio, occorre trovare l’anelito positivo per riannunciare Cristo all’uomo contemporaneo. E’ quanto ha detto stamane Benedetto XVI durante la messa con la quale è stato inaugurato l’Anno della fede in occasione del 50 anniversario del Concilio Vaticano II. Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook’TENSIONE COMMOVENTE’ – ”Durante il Concilio – ha detto Ratzinger – vi era una tensione commovente nei confronti del comune compito di far risplendere la verità e la bellezza della fede nell’oggi del nostro tempo, senza sacrificarla alle esigenze del presente né tenerla legata al passato: nella fede risuona l’eterno presente di Dio, che trascende il tempo e tuttavia puo’ essere accolto da noi solamente nel nostro irripetibile oggi”.CHIESA CONCRETA – ”Perciò ritengo – ha aggiunto – che la cosa più importante, specialmente in una ricorrenza significativa come l’attuale, sia ravvivare in tutta la Chiesa quella positiva tensione, quell’anelito a riannunciare Cristo all’uomo contemporaneo”. E tuttavia ”affinché questa spinta interiore alla nuova evangelizzazione non rimanga soltanto ideale e non pecchi di confusione, occorre che essa si appoggi ad una base concreta e precisa, e questa base sono i documenti del Concilio Vaticano II, nei quali essa ha trovato espressione”.’SPIRITO AUTENTCO’ – ”Per questo – ha aggiunto ancora il Pontefice – ho più volte insistito sulla necessità di ritornare, per così dire, alla ‘lettera’ del Concilio – cioè ai suoi testi – per trovarne anche l’autentico spirito, e ho ripetuto che la vera eredità del Vaticano II si trova in essi”.PERICOLO NOSTALGIE – ”Il riferimento ai documenti – ha spiegato ancora Ratzinger – mette al riparo dagli estremi di nostalgie anacronistiche e di corse in avanti, e consente di cogliere la novità nella continuità. Il Concilio non ha escogitato nulla di nuovo come materia di fede, né ha voluto sostituire quanto è antico. Piuttosto si è preoccupato di far sì che la medesima fede continui ad essere vissuta nell’oggi, continui ad essere una fede viva in un mondo in cambiamento”.VEGLIA DI PREGHIERA – Oltre 40 mila fedeli sono in piazza San Pietro per la veglia di preghiera organizzata dallAzione Cattolica per ricordare i 50 anni dallapertura del Concilio Vaticano II. La processione ha preso avvio da Castel SantAngelo, guidata dal vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini. Lungo via della Conciliazione si e avuto cosi il passaggio di molte migliaia di fiaccole accese, proprio mentre tramontava il sole di questa giornata cosi significativa per la Chiesa CattolicaI 40 mila fedeli – stima confermata dallUfficio Stampa dellAzione Cattolica – hanno trovato ad attenderli in piazza San Pietro i vescovi di tutto il mondo che partecipano in questi giorni al Sinodo. Il Papa si affaccera alle 21 per benedire la folla, come fece Giovanni XXIII l11 ottobre 196

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