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Oggi sabato rubrica medica a cura di Tony “MICROCITEMIA”Anemia mediterranea e microcitemia in gravidanza: un po’ di chiarezza per evitare allarmismi

NOLA PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE RADIO PIAZZA SALUTE OGNI SABATO SULLA GAZZETTA CAMPANA

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Anemia mediterranea e microcitemia non sono necessariamente un problema se decidete di avere un bambino. Il mondo delle anemie è abbastanza articolato e per non perdermi in termini scientifici, che potete trovare in molti siti specialistici in rete, tra cui anche quello di Uppa, cercherò di fare un riassunto semplificato della questione.Per funzionare il nostro organismo ha bisogno di ossigeno. Chi lo trasporta? I globuli rossi. Con che cosa? Con l’emoglobina. Come fa l’emoglobina a tenere fermo l’ossigeno sui globuli rossi? Col ferro. Se siete anemiche questo può voler dire: che il vostro organismo non assimila bene il ferro (è il mio caso) oppure che avete i globuli rossi di dimensioni non standard (più grandi o più piccoli, nel mio caso sono più piccoli e io sono microcitemica).

Questo genere di anemia non è pericolosa. Certo, da stanchezza e la persona che ce l’ha necessita di integrare spesso vitamina b o acido folico o ferro. Nelle donne sono anemie comuni, dovute anche al ciclo mestruale e alle emorragie. A volte sono presenti anche negli uomini. Quando allora l’anemia è pericolosa? 

Ad essere pericolosa è l’anemia major, una forma grave di anemia, che comporta nel paziente tutta una serie di problemi di salute e spesso la necessità di trasfusioni di sangue. Madre e padre possono essere portatori sani e non saperlo. Per questo è sufficiente fare un semplice esame del sangue, che accerterà se la nostra microcitemia è indice di un problema più serio.

E’ importante capire la differenza tra le anemie comuni e l’anemia major. Il mio ginecologo insisteva col dire che ero portatrice di anemia mediterranea e che dovevo immediatamente sospendere le cure di ferro. Perché? I portatori di anemia major, al contrario di noi comuni anemici, hanno troppo ferro nel sangue e gli integratori creano loro seri problemi di salute. Noialtre, che siamo la maggior parte, abbiamo invece bisogno di assumerlo quel benedetto ferro sennò in gravidanza sono guai.

Perciò: non fatevi spaventare da nessuno. Andate serene dal vostro medico di fiducia, chiedetegli il test per capire se siete portatrici di anemia mediterranea e allegatelo sempre alle vostre cartelle cliniche, anche in caso di interventi, perché non ci siano dubbi sul vostro stato.

Nel mio caso, io ho globuli rossi piccoli e non riesco ad assimilare il ferro, ma non sono portatrice di una anemia grave, non posso trasmetterla a mia figlia e conduco una vita normale, anche se a volte mi sento più stanca del solito. Con una corretta alimentazione e integrazione del ferro mancante non ho problemi.

Sfatiamo infine un altro mito: è vero che l’anemia mediterranea si chiama tale perché tipica delle popolazioni del sud, tuttavia l’emigrazione ha giocato il suo ruolo e ci sono ragazze del nord microcitemiche e ragazze del sud che hanno globuli rossi di dimensioni perfettamente normali. SALUTE RADIO PIAZZA SCRIVERE  INFO@LAGAZZETTACAMPANA.IT

 

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