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OGGI SI FESTEGGIA S. Nicola, origine e tradizione della festa del 6 dicembre

AUGURI A TUTTI NICOLA E NICOLETTA E ANCHE A CHI NON CE PIU' COME MIO FRATELLO NICOLA

Da Nord a Sud, il culto di san Nicolaè diffuso in molte parti del mondo, Italia compresa. Nella città di Bari, ad esempio, è venerato da secoli come patrono (e le sue reliquie riposano nella basilica che porta il suo nome, costruita in stile romanico tra il 1087 e il 1197, durante la dominazione normanna).

Ma chi era questo personaggio, che si ricorda per tradizione il 6 dicembre (è presente nella religione cattolica, ma anche nella Chiesa ortodossa)? Nicola nacque tra il 260 e il 280 d.C. a Patara (Turchia) da una ricca famiglia. I suoi genitori morirono di peste ed ereditò il patrimonio, che utilizzò per aiutare i bisognosi. Si narra che regalasse cibo e denaro ai poveri. Trasferitosi a Myra, venne ordinato sacerdote e, poi, eletto vescovo. Morì il 6 dicembre del 343 (ma non è sicuro), giorno che in seguito venne adottato per le celebrazioni.

Non solo, si narra che regalò una dote a tre fanciulle povere — ricorda la Bbc — perché potessero andare spose invece di prostituirsi e – in un’altra occasione – salvò tre fanciulli che non avevano da mangiare, donando loro delle mele. Il mattino dopo quei tre pomi si trasformarono in preziosi frutti d’oro. Non è un caso quindi se alcune rappresentazioni vedono proprio san Nicola tenere in mani i tre frutti.

Nel Medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio con lo scambio di doni nel giorno del santo (6 dicembre). Un’usanza che ancora oggi si ritrova in Paesi come Olanda, Germania, Austria e — anche — Italia. San Nicola — durante la notte tra il 5 e il 6 dicembre — porta dolci tipici e piccoli doni ai bambini che, i in cambio, lasciano qualcosa da bere e mangiare (qualche esempio? A Lecco — dove il patrono è san Nicolò — i piccoli si svegliano con una mela rossa sul cuscino, a Trieste e in Val Gardena san Nicola porta i regali ai bambini buoni). Un’antica tradizione che richiama molto da vicino la figura di Babbo Natale. Ogni popolo lo ha fatto, non a caso, proprio: è diventato il Santa Claus dei Paesi anglosassoni, e il NiKolaus della Germania. Diventando famoso, vestito con pantaloni bianchi e giaccone rosso, anche grazie a un disegnatore che — agli inizi degli anni Trenta del Novecento — ne fece l’icona pubblicitaria della Coca Cola.

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