Quotidiano di informazione campano

Omicidio Ricci, l’ultimo morto della guerra di camorra a Scampia

0

Il bilancio della mattanza iniziata ormai nel lontano 2004 tra gli uomini del clan Di Lauro e i cosiddetti Scissionisti diventa sempre più pesante. Pisani: “Il governo mandi l’esercito per presidiare le nostre strade”
Siamo al sesto omicidio di camorra a Scampia dall’inizio della nuova faida. Martedì sera, la morte di Gennaro Ricci si è aggiunta al libro nero della città che continua ad assistere a una lotta che porterà altri lutti. Ricci e i Vanella Grassi. Come location, la Vela Celeste e una piazza di spaccio.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio. Quando, a bordo di una utilitaria entrata ad alta velocità nel perimetro della Vela si sono materializzati i sicari, la vittima non era solo. Ricci ha tentato una disperata fuga a piedi. Gli assassini hanno iniziato a crivellare di colpi l’uomo ferdendo anche altre due persone, Salvatore Piedimonte, 21 anni, di Giugliano e Vincenzo Lasorte, 25 anni, probabilmente assoldati per fare da sentinelle. Entrambi sono stati raggiunti dal fuoco dei proiettili e sono ora ricoverati.

Gli agenti della Squadra mobile guidata da Andrea Curtale e quelli della polizia Scientifica del primo dirigente Fabiola Mancone hanno lavorato fino a tarda notte per ricostruire la dinamica dell’agguato. Sono state trovate molte macchie di sangue anche lontano dal posto dove poi è morto Gennaro Ricci.

Rispetto agli anni passati ora in campo c’é anche il cosiddetto gruppo dei “Girati”, ovvero alcuni esponenti del gruppo degli “scissionisti” che stanno tentando di mettersi in proprio per il controllo del business del droga. Solo pochi giorni fa a Terracina, nel sud pontino, è stato ucciso Gaetano Marino, detto ‘moncherino’ (a causa della mutilazione alle mani), ritenuto un esponente di primo piano del gruppo degli ‘scissionisti’. Inviare subito l’Esercito nel quartiere Scampia a Napoli per arginare l’escalation della criminalità. E’ la proposta che lancia il presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, Angelo Pisani, dopo l’agguato avvenuto in serata. “Un altro agguato a Scampia, un morto e due persone ferite, nelle ‘Vele’ della vergogna e del degrado tollerate dalle istituzioni, e la solita politica finge ancora di non capire che questa, come anticipato anche dai magistrati, è una guerra incivile condotta dai mercenari della droga”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.