La variante Omicron è preponderante nel nostro Paese, per questo motivo gli aggiornamenti su questa nuova mutazione genomica del Covid-19 sono ormai all’ordine del giorno.

Dunque, non solo nuovi provvedimenti da parte del Governo, volti a designare le regole da seguire per limitare i contagi e convivere con il virus, ma anche ulteriori studi internazionali sul Coronavirus, per cercare di analizzare a fondo il complesso meccanismo causato dal Covid e dalle sue varianti.

Vediamo quali sono le novità.

Omicron 2: di cosa si tratta?

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Come riportato anche da molti media nazionali, uno studio danese attualmente presente su medRix (una piattaforma che contiene gli le ricerche che la comunità scientifica deve poi revisionare) sembra aver sottolineato la presenza di una sotto variante di Omicron, denominata “Ba.2“, osservata su un campione di circa 8.500 famiglie nel periodo dicembre-gennaio 2022.

Cosa è emerso?

Dalla ricerca, è emerso che questa sotto variante sembra essere più contagiosa della variante Omicron, poiché le persone colpite dall’infezione hanno avuto una maggiore capacità (pari a circa il 33% rispetto a Omicron) di contagiarne altre, comprese quelle già vaccinate.

In Danimarca, i casi di Ba.2 sono cospicui, ma si stanno registrando anche in altre parti del mondo, come America e Gran Bretagna.

Dunque, la sotto variante in questione presenta una forte trasmissibilità, soprattutto nei confronti dei non vaccinati, ma sembra ridurre anche il potere protettivo della “barriera” del vaccino, anche se, nel caso di un vaccinato, la possibilità di diffonderla ulteriormente si abbassa di circa il 40%, come riportato dallo studio.


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Cosa ci dice, invece, un’altra indagine relativa alla possibile relazione tra il Covid-19 e l’immunità innata?

Sempre recentemente, si è segnalato uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Immunology, sotto coordinazione italiana dell’Ospedale San Raffaele e dell’Istituto Humanitas di Milano, con focus sull’immunità innata e il Covid-19, le cui scoperte potrebbero essere il punto di partenza per ulteriori passi avanti su possibili terapie future.

Cosa si intende per immunità innata?

L’immunità innata è un tipo di immunità che è presente negli individui dalla nascita, capace, dunque, di dare risposte tempestive agli agenti patogeni.

Già al principio della pandemia, nel 2020, la squadra di ricerca aveva iniziato un’analisi genetica degli antenati degli anticorpi, che ha portato poi a registrare che la molecola MBL degli stessi si è legata alla proteina Spike del Coronavirus, bloccandolo.

Lo studio è andato avanti ed ha segnalato la presenza di questo meccanismo anche nei pazienti affetti da Omicron, sempre con la collaborazione di dati provenienti anche da altre parti del mondo.

Inoltre, è emerso che alcune variazioni di questa molecola MBL sono in grado di determinare anche la gravità dell’infezione provocata dal virus. Al momento, dunque, è da capire se queste molecole possano essere dei biomarcatori della malattia.

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com