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Vaccini e autismo, i consulenti della Procura di Trani: «Non c’è alcuna correlazione»

OGGI SALUTE RADIO PIAZZA Annalisa Grandi e Cristina Marrone

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Le indagini partite dopo la denuncia di una coppia con entrambi i figli autistici. Secondo i consulenti della procura però «non vi è legame fra malattia e il vaccino pediatrico trivalente. Giusto dare più informazioni e verificare le condizioni di salute dei bambini»

di Annalisa Grandi e Cristina Marrone

Secondo la Procura di Trani non c’è alcuna correlazione tra l’autismo e la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). Lindagine era partita dopo la denuncia di una coppia i cui figli sono entrambi malati di autismo, e che aveva prodotto la documentazione del medico della Polizia di Stato Massimo Montinari secondo la quale entrambi i bambini, che oggi hanno 14 e 9 anni, si siano ammalati dopo il vaccino.

Nessuna relazione tra vaccino e autismo e il giallo dei test

Secondo gli accertamenti effettuati dai consulenti della procura però non vi è alcuna relazione tra la malattia e il vaccino, tanto che il pm Michele Ruggiero sta per chiedere l’archiviazione dell’indagine per «lesioni personali gravissime a carico di ignoti». Il team di consulenti, composto fra gli altri anche dal dirigente dell’Iss Giovanni Rezza, ha escluso qualsiasi relazione tra Mpr e autismo. Sono gli stessi consulenti però a suggerire che prima delle vaccinazioni «sembra razionale eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e, in particolare, nei bambini piccoli», in modo «da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo stress immunitario delle vaccinazioni senza rischi gravi per la salute». Su questo aspetto però sembra non esserci accordo fra tutti gli esperti. In particolare Giovanni Rezza chiarisce: «Sugli esami del sangue forse c’è stato un fraintendimento. Non ritengo siano assolutamente necessari e in nessun modo possono predire il rischio di autismo. Quello che più conta è che l’inchiesta è sulla via dell’archiviazione perché nel nostro lavoro di consulenza è stata rispettata l’evidenza scientifica: come dimostrato dall’ampia letteratura scientifica non esiste correlazione tra i vaccini, in particolare quello contro il morbillo e l’autismo». È dello stesso parere anche Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superire di Sanità: «Non c’è alcun test del sangue da fare prima delle vaccinazioni per indicare il rischio di eventuali effetti collaterali, né si può prescindere dall’applicazione rigorosa delle Linee Guida elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non esiste un simile test ematochimico e sarebbe impensabile, oltre che poco opportuno, sottoporre bambini piccolissimi a test invasivi, inutili e costosi»

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