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ORGANIZZIAMO IL POTERE POPOLARE, OGGI LA PRIMA ASSEMBLEA A FRATTE

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Si terrà OGGI alle ore 19 presso la villa comunale di Fratte, la prima Assemblea Popolare di Potere al Popolo per la città di Salerno, grazie all’azione portata avanti dalla Casa del Popolo per il ripristino dell’Unità Periferica Anagrafe e Stato Civile del quartiere, il cui servizio si è interrotto il 29 maggio scorso. Due giorni fa, su iniziativa dei militanti, è stata protocollata al Comune la petizione per la riapertura degli uffici comunali, fino ad ora sottoscritta da oltre 300 cittadini. Dovevano essere riaperti al pubblico il 28 giugno, ma ieri il sindaco di Salerno in un’intervista ha attribuito la causa della sospensione alla mancanza cronica di personale dichiarando che nei prossimi giorni si avvarrà della disponibilità dei dipendenti su turnazione per ovviare al disservizio che investe migliaia di utenti, circa 2.500 utenti, di cui circa 1500 residenti a Fratte e i restanti a Cappelle e Matierno.

“Potere al Popolo crede nella necessità di restituire potere popolare alle comunità, restituendo a questi luoghi la cognizione della scelta democratica che non può avvenire lontano dalla scelta dei propri residenti. Partendo dalle periferie e dai luoghi del conflitto sociale e di classe che la sinistra ha abbandonato da decenni – dichiara Davide Trezza coordinatore nazionale di Potere al Popolo – procederemo come siamo abituati,  lavorando quotidianamente a contatto con le persone e incidendo sulle loro condizioni di vita. Che si chiami mutualismo  e si faccia attraverso le Case del Popolo, o si chiami controllo popolare e si effettui attraverso le istituzioni di prossimità, abbiamo il compito di metterci al servizio della nostra gente. Nella nostra organizzazione non esistono corruzione, scambio di favori o interessi ma poche parole chiave: movimento ovvero mobilitazione, territorio e comunicazione, contro un ordine politico che oscura le vere emergenza per inventarne altre con l’obiettivo di mandare in cortocircuito il paese e spezzare le lotte”.

La Casa del Popolo di Salerno è una delle 32 aperte in pochissimi mesi in Italia, ed è la quarta in provincia di Salerno. “Fin da subito sono stati attivati servizi alla cittadinanza rivolti alle fasce deboli, ad esempio l’ambulatorio medico popolare, servizi per l’infanzia e attività di monitoraggio nei quartieri  – spiega Daniele Procida militante della Casa del Popolo di Salerno e responsabile del progetto – Abbiamo indetto la prima assemblea popolare per informare i residenti sull’evoluzione dei fatti che riguardano la chiusura degli uffici comunali nel quartiere e per provare a discutere collettivamente anche delle altre problematiche. In queste ore siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni del sindaco di Salerno dopo quattro mesi di silenzio. Eppure vogliamo porre delle domande: perché solo dopo quattro mesi si prova a dare una risposta ad un disservizio che ha danneggiato migliaia di persone? Perché il comune di Salerno aveva scritto un avviso per la riapertura degli uffici entro fine giugno? Sappiamo bene cosa è successo: le istituzioni hanno preso in giro palesemente la popolazione e solo grazie alla mobilitazione dei cittadini e delle cittadine si è riuscito ad avere una risposta concreta”.

 

Stamattina ci siamo svegliati con una brutta notizia: lo sgombero a Padova della nostra Berta – Casetta del Popolo, un posto che dal 1° maggio aveva fatto attività sociale, aggregazione in un quartiere popolare, che vedeva sportelli gratuiti e doposcuola, che aveva saputo coinvolgere giovani, anziani e famiglie.
È il secondo sgombero in breve tempo delle case di Potere al Popolo, a dimostrazione di quanto fa paura questo tipo di lavoro territoriale che sta di nuovo radicando istanze di cambiamento fra le classi popolari.
Da notare che oggi non abbiamo la Lega al governo, ma PD e 5 Stelle e che l’amministrazione comunale è del PD con il supporto della “sinistra”. Quello che è certo è che possono usare la forza, ma non possono toglierci la voglia di sognare e non potranno farci smettere di lottare!

 

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