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Orlando alla Camera: “La corruzione ha raggiunto dimensioni intollerabili

Misure antiterrorismo, situazione carceri e autonomia delle toghe

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Un importante obiettivo da raggiungere, un pilastro di ogni moderna democrazia. Faccio appello a tutte forze le politiche perché la giustizia non torni a rappresentare terreno di misera polemica, ma di collaborazione”. Con questo invito il ministro  della Giustizia Andrea Orlando ha concluso alla Camera la relazione annuale sull’amministrazione della giustizia. La corruzione,nel nostro Paese “ha raggiunto dimensioni intollerabili – ha detto Orlando – anche per il frequente suo intreccio con le organizzazione di tipo mafioso. Questo ha effetti devastanti sul piano economico e per i cittadini”. Parlando delle misure di contrasto da adottare, il ministro ha toccato poi anche altri temi complicati, sottolinenando che il “malfunzionamento” della giustizia “è uno dei più grandi macigni sulla strada della crescita”. Una disfunzione che  per i cittadini è diventata “un simbolo di calvario da tener lontano dalla propria vita”. Lo scontro politico sul tema della giustizia “per 20 anni ha impedito che fossero attuate le riforme. Il mio auspicio – ha detto il ministro – è che questa stagione possa dirsi chiusa“.La disciplina sulla responsabilità civile garantisce un’effettiva tutela al cittadino? Io credo di no”, ha detto Orlando riguardo alle nuove misure in esame su questa materia. Misure il cui “meccanismo non nasce da una finalità punitiva, ma si fonda su un’esigenza di corresponsabilizzazione di chi ha causato il danno, nel risarcimento che lo Stato è tenuto complessivamente a corrispondere”. Orlando ha ribadito che “il Governo ha sin qui contrastato qualsiasi ipotesi che possa comprimere l’autonomia del magistrato”. E che “sarebbe auspicabile una disciplina che lasciasse solo in carico allo Stato la responsabilità civile” e “non gioverebbe al prestigio della giurisdizione e di chi la esercita”.Calano le cause pendenti: “L’analisi a giugno 2014 indica una cifra di 4milioni 898 mila, con un calo del 6,7%: per la prima volta dal 2009 si scende sotto 5 milioni”.  Orlando ha riferito le cifre che segnano una diminuzione, anche se il calo “costante dell’arretrato dal 2009 ad oggi, mostrano che rimane comunque elevato il livello del carico di lavoro dei Tribunali; circostanza, questa, che si traduce, inevitabilmente, in un allontanamento nel tempo della risposta di giustizia ai cittadini e alle imprese”.Nell’ ambito penale per il ministro sono centrali il “rafforzamento patteggiamento, la riforma del giudizio appello, facendone un controllo del giudizio di primo grado, e la razionalizzazione dei casi di ricorribilità per Cassazione”. La minaccia del terrorismo pone obbligo di un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e repressione” ed è “ineludibile introdurre nuove misure per rendere selettivi e stringenti i controlli sui materiali che potrebbero essere usati per attentati e sulle misure contro gli stranieri combattenti”.  E ancora: “Credo che sempre in quest’ottica vadano sfruttate al massimo le potenzialità che offre il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nello specifico l’articolo 86, che prevede la possibilità dell’istituzione della procura europea“.

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