Palermo, Statua di Giovanni Falcone spezzata e manifesto bruciato e non è la prima volta!

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Prima hanno distrutto la statua di Giovanni Falcone. Poi hanno bruciato un cartellone che raffigurava lo stesso giudice assassinato a Capaci il CCC23 maggio del 1992. E in entrambi i casi  hanno colpito immagini posizionate all’entrata di due diversi istituti scolastici. A pochi giorni del venticinquesimo anniversario della strage di via d’Amelio a Palermo vanno in scena segnali inquietanti. Se siano messaggi mandati direttamente da Cosa nostra o meno, saranno le indagini a stabilirlo. Di sicuro c’è solo che due atti vandalici distinti – entrambi diretti contro il giudice simbolo dellalotta alla mafia – rischiano di non essere frutto della casualità.

CRONACA RADIO PIAZZA NEWS

M.N.

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