Quotidiano di informazione campano

Palma Campania , il Sindaco Donnarumma passa ancora all’attacco ha deciso cambia la legge per i negozi stranieri via le tabelle straniere

Tony Napolitano per radio piazza news

Dopo l’avviso emanato dal sindaco di Palma Campania Donnarumma alcuni giorni fa che solo i negozi italiani doc potranno portare a casa gli incentivi del Comune. E’ il nuovo piano per l’apertura di nuovi negozi nel centro storico dell’amministrazione di Palma Campania. Tra i requisiti per accedervi insegne in italiano, conoscenza della lingua nazionale, per gli alimentari vendita di prodotti la cui provenienza sia riconducibile al territorio regionale. Succede a Palma Campania, piccolo centro di 15mila abitanti dove risiedono almeno 3500 immigrati, in maggioranza provenienti dal Bangladesh. Una convivenza che i numeri hanno reso via via più complessa, e dove hanno fatto scalpore nel recente passato iniziative come l’opuscolo sulle norme di igiene personale diffuso in lingua bengalese. Intervistato da Il Mattino, il sindaco Nello Donnarumma respinge qualsiasi accusa di razzismo.
“Vogliamo riqualificare il centro storico, valorizzarlo con esercizi di qualità che puntino sulle eccellenze del territorio.
Nessuna discriminazione verso gli immigrati, chi rispetta le regole non avrà alcun problema. Non vedo cosa ci sia di male a chiedere che chi gestisce un negozio parli italiano e esponga insegne in italiano”. Il ‘Sindacato autonomo stranieri’, che a Palma Campania rappresenta un gran numero di bengalesi, annuncia ricorsi. Adesso   e’ ora di cambiare una legge  in meglio  finalmente si parte da un  paese diviso a meta’ tra Italiani e stranieri. Stavolta Il Sindaco che ha ospitato a  tutti questi stranieri in particolari  del Bangladesh , che un po alla volta piano piano si sono fatti strada , prima lavorando con alcuni piccoli laboratori del posto anche se alcuni di loro non erano neanche del mestiero, credendo di fare i furbi  li mettevano sotto gli scantinati e  lavoravano notte e giorni, dopo alcuni anni i lavoratori forestieri ,si sono fatti furbi e come le formiche un po per volta  un po  si sono comprati case e tante attivita’ locale,  lo stesso e successo anche nel  piu’ grande paese commerciale  della campania San Giuseppe Vesuviana, anche loro anno fatto la stessa cosa ,  facendoli lavorare notte e giorni anche in nero , ed e qui che vorrei richiamare ai sindaci di queste zone ,sapete Mario Merola cantava quantanno po dura sta dolce vita , e cosi  ora  il sindaco ha deciso di fare una cosa buona,ed e giusta ,perche’ non centra l’ospitalita’ con il rispetto delle nostre aziende Italiane,che sono conosciute in tutto il mondo,e debbono rimanere tali un esempio  le insegne scritte nella nostra lingua ,e continuare a fare il commerccio come tanti locali dei paesi stessi che vengono ospitati ,il primo cittadino non fa niente di male chiede un qualcosa che e normale ,andrebbero anche meglio perche’ quando i cittadini vengono a comprare non gli’interessa  di come e scritta l’insegna ansi ci va  a comprare con piu’ piacere speriamo che sia una iniziativa che tutti gli altri paesi e citta’di fare la stessa cosa .vedi Napoli, Milano, ecc,, e non dimentichiamoci di Venezia citta’ di  cultura e turismo ,  i turisti vengono da tutto il mondo e vedono queste cose assurde  ,io direi e da  volta stomaco,vedi Piazza San Marco , con questi negozi da tutto un euro, i nostri posti piu’ belli del mondo.comunque incominciamo a provare dalla campania Palma Campania la citta’ del carnevale . Per fortuna almeno questo  a Nola per il momento non ci siamo arrivati ,anche se i commercianti non ci sono piu’ il corso Tommaso Vitale sono tutti chiusi oppure ci sono birrerie e pizzetterie, che brutta fine ,i giovani  non hanno niente da fare bevono e fumano  cosi si accorciano la vita, scusate ma io non ho peli sulla lingua , ne parleremo ancora magari con i sindaci,  Tony Napolitano

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.