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Paolo Apolito incontra i protagonisti della Festa dei Gigli 2015. Su decibel fuori controllo, Soprano “Così non si può andare avanti: interverremo in maniera decisa”

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Il professore Paolo Apolito, neo direttore artistico della Fondazione Festa dei Gigli, incontra domenica 26 aprile alle ore 11.00 presso l’ex convento di Santo Spirito (Carceri), tutti i protagonisti dell’edizione 2015 della kermesse: maestri di festa, cantanti, musicisti, capi – paranza, costruttori, operatori audio.

L’iniziativa è finalizzata a stabilire un primo contatto tra la direzione artistica e gli operatori della Festa per tracciare un percorso comune per un rilancio qualitativo dell’evento anche alla luce del riconoscimento Unesco che ha inserito la tradizione dei Gigli in una prospettiva ormai globale.

La linea guida di Apolito per superare i nodi critici della Festa è quella del dialogo e del confronto: “Non c’è nessuna soluzione precostituita: va ascolta la comunità, vanno ascoltate tutte le parti. Solo costruendo un ponte che tenga insieme i valori del passato ma anche il sentire del presente si potrà garantire un futuro radioso alla tradizione”.

Nei giorni scorsi lo stesso professore Apolito ha incontrato anche il Vescovo di Nola Beniamino Depalma che ha formulato all’antropologo i migliori auguri per il nuovo e non facile incarico, esortandolo a puntare soprattutto sugli aspetti culturali della Festa. Un invito fatto proprio dal direttore artistico che in questa prima fase della sua designazione ha avuto già modo di calarsi a pieno nella realtà della Festa, assistendo alla presentazione, nell’ambito del rito della questua, dei nuovi brani di alcune corporazioni in vista della prossima ballata dei Gigli e della Barca, prevista per il 28 giugno.

Ed è proprio sulla questione musicale che la Fondazione tornerà a concentrare la propria attenzione, soprattutto per quando concerne la disciplina dei volumi. “Nonostante il lavoro che stiamo portando avanti in maniera concertata con gli operatori del settore da circa due anni – afferma il presidente Raffaele Soprano – ci duole constatare come l’assurda abitudine di esasperare i volumi sia ancora, purtroppo, attuale. L’ultima questua, quella del Calzolaio, ne è stato un esempio evidente: noi stessi abbiamo ricevuto vibrate proteste e abbiamo riscontrato come molte persone scappassero da piazza Duomo. Un evento come quello della Festa dei Gigli che si fregia del brand dell’Unesco, non può consentire tutto questo: è necessario che i decibel rientrino nei parametri previsti dalla legge. Non si tratta solo di un rispetto formale – conclude Soprano – ma anche sostanziale se vogliamo che la kermesse cresca e si ponga su un palcoscenico internazionale. Il nostro impegno su questa vicenda sarà massimo. Per le prossime volte non escludiamo la ripresa della misurazione dei decibel così come fatto in passato”.

Antonio D’Ascoli  PER RADIO PIAZZA EVENTI

 

 

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