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Papa: a Lesbo ho visto tanto dolore

Francesco ha raccontato ai fedeli radunati in piazza San Pietro il suo viaggio di ieri nell'isola greca

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A Lesbo ha detto il Papa, ho visto tanti “bambini che hanno assistito alla morte dei genitori e dei compagni”, “voglio raccontare – ha detto – un caso particolare, un uomo giovane, non ha 40 anni, che l’ho incontrato ieri con i suoi due figli, lui è musulmano e mi ha raccontato che era sposato con una ragazza cristiana, si amavano e si rispettavano a vicenda ma purtroppo questa ragazza è stata sgozzata dai terroristi perché non ha voluto negare il Cristo e abbandonare la sua fede, è una martire e quell’uomo piangeva”.

Papa, precari Call center hanno dignità di persone – “Sono vicino – ha detto il Papa – alle tante famiglie preoccupate per il problema del lavoro. Penso in particolare – ha precisato – alla situazione precaria dei lavoratori italiani dei Call Center: auspico che su tutto prevalga sempre la dignità della persona umana e non gli interessi particolari”.

Papa prega per Ecuador e Giappone – “Questa notte – ha ricordato il Papa – un violento terremoto ha colpito l’Ecuador, causando numerose vittime e ingenti danni. Preghiamo – ha esortato – per quelle popolazioni; e anche per quelle del Giappone, dove pure ci sono stati alcuni terremoti in questi giorni. L’aiuto di Dio e dei fratelli dia loro forza e sostegno”.

Papa: a nuovi preti, vi chiedo di essere tanto misericordiosi – “E per favore in nome di Gesù Cristo Signore e in nome della Chiesa vi chiedo di essere misericordiosi, tanto misericordiosi”. Lo ha detto il Papa nella omelia della messa per la ordinazione di 11 diaconi dai seminari romani. Papa Francesco ha anche raccomandato loro di “fare memoria nella vostra storia” della “parola di Dio, di quel dono della parola – ha detto – che il Signore vi ha dato tramite la mamma la nonna, come dice Paolo i catechisti”, “leggete e meditate la parola del Signore – ha ancora raccomandato – per credere ciò che avete letto e vivere ciò che credete”. Papa Bergoglio, che ha seguito l’omelia che il messale stabilisce per questa particolare occasione, l’ha integrata con brevi sottolineature a braccio, rivolgendosi direttamente ai nuovi preti. “La parola e l’esempio – ha raccomandato – vanno insieme, parola e esempio”. Li ha poi invitati a “portare la morte di Cristo in voi stessi” giacché “senza croce non troverete mai il vero Gesù, e una croce senza Cristo non ha senso”. Il Pontefice ha poi insistito sul fatto che i sacerdoti sono stati “scelti fra gli uomini, scelti – ha rimarcato – non dimenticatevi questo, scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore, non nel mio favore”. 

L'”esempio” che ha indicato è quello “del buon pastore, non per essere servito – ha rimarcato – ma per servire e per cercare e salvare ciò che era perduto”. La messa per le ordinazioni sacerdotali segue lo schema di questo rito, con alcuni momenti suggestivi come, all’inizio, la chiamata dei diaconi per nome, uno per uno, e la loro risposta individuale, “eccomi”, il dialogo tra il Papa e il vicario circa la dignità o meno dei candidati a essere ordinati, la risposta di ogni candidato ai singoli impegni e, in particolare, i lunghi minuti di silenzio e preghiera dei nuovi sacerdoti, sdraiati ai piedi dell’altare. Gli undici diaconi ordinati questa mattina da papa Francesco provengono 9 dai seminari diocesani romani (Pontificio Seminario Romano Maggiore, Almo Collegio Capranica, Collegio Diocesano Redemptoris Mater, Seminario della Madonna del Divino Amore) e due da altri Collegi.

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