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Il Papa emoziona, i Trattati no. Un milione a Monza per la messa, San Siro pieno. A Roma cortei sottotono

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Milano,IERI- Papa Francesco a Milano e Monza. Il tanto atteso giorno è arrivato )Una visita che aspettano centinaia di migliaia di persone. Una visita itinerante in 5 tappe (compresa quella al Parco Reale di Monza per la celebrazione eucaristica con più di 700mila fedeli) che metterà a dura prova la macchina organizzativa e l’imponente sistema di sicurezza messo a punto dalle forze dell’ordine.

Ore 7.10 – L’aereo dell’Aeronautica militare messo a disposizione dal Governo, con a bordo Papa Francesco, decolla da Ciampino.

Ore 8.10 – L’aereo con a bordo Papa Francesco atterra a Linate. Nessun tappeto rosso al suolo, perché il Pontefice ha espressamente detto di non volerne. A dare il benvenuto al Papa, su espresso desiderio del cardinale Angelo Scola, il “coro” festoso delle campane delle migliaia di chiese appartenenti alle 1.107 parrocchie della Diocesi di Milano. Ad accogliere Francesco, oltre all’Arcivescovo, il presidente della Regione Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Luciana Lamorgese, il sindaco di Segrate Paolo Micheli, la direttrice dell’aeroporto Monica Piccirillo, il presidente della Sea Pietro Modiano, il comandante della Base dell’Aeronautica Militare di Linate colonnello Alessandro Losio e il cappellano dell’aeroporto don Fabrizio Martello, il quale ha donato a Francesco la sua papalina e, come vuole la tradizione, ha ricevuto in cambio quella del Pontefice. Per il Santo Padre l’omaggio di un mazzo di fiori portogli da due bambini, figli di dipendenti della Sea. In un settore riservato, poi, l’incontro con una rappresentanza dei dipendenti della società che gestisce lo scalo e dei vari corpi dello Stato che lavorano in aeroporto e le loro famiglie.

Ore 9.50 – Il Santo Padre arriva in piazza Duomo a bordo della papa mobile, accompagnato dal cardinale Angelo Scola, dall’Arciprete monsignor Gianantonio Borgonovo e dal Cerimoniere, per incontrare i Ministri ordinati e la Vita consacrata, in un momento riservato esclusivamente a sacerdoti, diaconi e religiosi (circa 4000 persone, alla presenza di 5 cardinali e 28 vescovi). Nessuna celebrazione, ma dopo una breve preghiera personale del Papa nello Scurolo di San Carlo (con l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle reliquie del Santo), la benedizione di una statua per l’Ospedale Buzzi, la consegna di un dono da parte delle Benedettine e il saluto del cardinale Scola, si articola un dialogo tra le domande di un sacerdote, di un diacono e di una suora e le risposte di Francesco (IL DISCORSO DEL PAPA).

Ore 11.30 – L’Angelus in piazza Duomo. 

Ore 12 – Papa Francesco fa il suo ingresso nel carcere di San Vittore. Una visita storica, è il primo Pontefice ad entravi. Accolto all’ingresso dalla direttrice del carcere Gloria Manzelli, dalle autorità presenti e dal cappellano don Marco Recalcati, poi passa attraverso alcuni raggi. Primo incontro con alcune detenute accolte da Icam e i loro bambini. Poi il saluto agli operatori del carcere: agenti, educatori, operatori sanitari e rappresentanze di volontari; al primo raggio, il saluto al centro clinico, al settore femminile e giovani adulti; nella rotonda centrale l’incontro con una rappresentanza di 80 detenuti di tutti i reparti; al sesto raggio l’incontro con i detenuti “protetti”. Alle 12.30 il pranzo al terzo raggio con 100 detenuti rappresentanti di tutti i reparti, attorno a una tavolata di circa 50 metri. Menu uguale per tutti i detenuti e tipicamente meneghino: risotto allo zafferano, cotoletta e patatine, panna cotta. Cibo cucinato dai detenuti, coordinati da uno chef che già presta opera a San Vittore. Al termine la benedizione dei doni offerti dai detenuti: biglietti prestampati, su cui i detenuti hanno scritto il proprio nome e quello dei propri cari, perché il Pontefice li porti con sé (LA VISITA E IL PRANZO TRA I DETENUTI).

Ore 14.45 – Il Santo Padre arriva al Parco di Monza:accolto da fedeli tra cori e applausi. Ad accogliere il Papa al suo arrivo, Pietro Luigi Ponti (presidente della Provincia di Monza e Brianza), Giovanna Vilasi (prefetto di Monza) e Roberto Scanagatti (sindaco di Monza). Prima della celebrazione la consegna ideale al Pontefice, da parte del direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti, dei 55 appartamenti ristrutturati nel quartiere Niguarda di Milano destinati a persone in difficoltà, un progetto voluto dall’Arcivescovo Scola. Presenti tra i fedeli due delle famiglie assegnatarie.

Ore 15.30 – Papa Francesco inizia a celebrare la Santa Messa in rito ambrosiano, quattro Cardinali di origine ambrosiana, 40 Vescovi e oltre un migliaio di sacerdoti di cui 70 anziani o con disabilità. Intenzioni di preghiera recitate da una suora a nome di tutti i consacrati e le consacrate, un rappresentante di Azione cattolica per le associazioni, un esponente di Comunione e Liberazione per i movimenti e due migranti a nome delle comunità straniere presenti in DiocesiRADIO PIAZZA EVENTI(

 

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