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Pedala sul lungomare fuori dalla pista ciclabile: multata

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La ciclista partenopea è stata fermata dai vigili urbani perché in bici oltre la linea della pista che però manca di segnaletica e non è stata ancora completata e inaugurata
Essere sanzionati per aver pedalato fuori dall’apposita area dedicata al transito dei ciclisti dovrebbe essere una cosa normale e non destare alcuno scalpore né, tanto meno, alcuna ironia canzonatoria, perché la legge e il codice della strada vanno sempre rispettati, prima di tutto per ragioni di sicurezza e poi, com’è ovvio, anche di rispetto delle regole e del vivere civile. Quando, però, questo accade in una zona dove la pista ciclabile è incompleta, priva di segnaletica e per di più mai ufficialmente inaugurata, la polemica (e un po’ d’ironia) diventa inevitabile.

La notizia è balzata agli “onori” della cronaca qualche giorno fa, grazie ad una lettera pubblicata sul quotidiano Il Mattino in cui una lettrice racconta di quanto accaduto alla sorella ciclista mentre passeggiava sul lungomare di Via Caracciolo. “Ho lavorato 2 anni a Modena – scrive la signora – dove la bicicletta è la padrona della strada , con vere piste ciclabili, parcheggi ad hoc, bici del comune a noleggio transitorio e nessuno, dico nessuno, che sogna di invadere le piste ciclabili… ca ne tenimme miezu metro, e ce serve pe fa’ ‘e multe ‘e biciclette.. E’ veramente tutto così ridicolo, che diventa tragico…”

A parte la facile ironia sulla questione, cerchiamo di analizzare con serietà i fatti: la legge, come ricorda l’amministratore del blog Laboratorionapoletano.com, a tal proposito è chiara, se c’è una pista ciclabile i ciclisti devono utilizzarla o rischiano sanzioni che partono da 24 euro. Ma la legge, è spiegato ancora sul blog, è chiara anche su cosa si intende per “pista ciclabile” e specifica che questi percorsi devono “essere provvisti di appositi simboli e scritte orizzontali che ne distinguano l’uso specialistico, anche se la pavimentazione delle stesse è contraddistinta nel colore da quella delle contigue parti di sede stradale destinate ai veicoli a motore ed ai pedoni. Analogamente deve essere segnalato, con apposite frecce direzionali sulla pavimentazione, ogni cambio di direzione della pista”.
Stando così le cose, il percorso tracciato sul lungomare sembrerebbe non essere ancora ufficialmente una pista ciclabile, almeno fino al completamento dei lavori e all’applicazione di un’adeguata segnaletica.

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