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pediatri: arriva il picco dell’influenza «Più a rischio i bambini, sì al vaccino

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Il 60% delle morti in età pediatrica avviene per complicanze causate da questo male di stagione in bambini con malattie croniche, come
il diabete, lasma o varie cardiopatie di cui a volte i genitori non sono neppure a conoscenza

È in arrivo la nuova ondata dinfluenza e, ancora una volta, i bambini sono i più colpiti. Dopo la grave epidemia che ha interessato a gennaio gli Stati Uniti, il picco di malattia nel nostro Paese è atteso nelle prossime tre settimane. Considerata la particolare virulenza, i pediatri raccomandano la vaccinazione «sia per i bambini che soffrono di patologie croniche sia per i soggetti sani dai 6 mesi ai 5 anni detà». Se il bambino non è vaccinato e si ammala, comunque, niente panico. E no agli antibiotici e agli antivirali, sottolineano gli esperti della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) «a meno che non si verifichi una sovrainfezione batterica o non ci si trovi di fronte a casi di patologie croniche, mai comunque senza prescrizione pediatrica». Linfluenza va trattata esclusivamente con «il riposo in un ambiente confortevole, la somministrazione di antifebbrili, ladozione di una dieta bilanciata con particolare attenzione ad unadeguata integrazione dei liquidi e di un apporto calorico minimo, considerando anche la difficoltà del bambino ad alimentarsi». E mentre si attende il picco dellinfluenza, gli esperti di tutto il mondo si sono riuniti al Meeting di Hong Kong, promosso dallOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per definire in vista della prossima stagione epidemica, strategie condivise nella prevenzione dellinfluenza, una malattia da non sottovalutare soprattutto nelle donne in gravidanza e nei bambini con malattie croniche. Durante lincontro, sè discussa la recentissima pubblicazione sul New England of Medicine di uno studio norvegese che ha dimostrato il rischio di morte fetale associato allinfluenza contratta durante il concepimento e la sicurezza della vaccinazione. Tale strategia, porterebbe alla prevenzione dellinfluenza nei primi 6 mesi di vita. In qualità di esperta di infettivologia pediatrica, Susanna Esposito, presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) e direttore della UOC Pediatria 1 Clinica presso la Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e , ha focalizzato il suo intervento al Meeting di Hong Kong sullimpatto dellinfluenza proprio nei bambini con malattia cronica, sottolineando la necessità di «coperture vaccinali in questi pazienti» parlando anche dellimportanza «di una corretta comunicazione sulle possibili complicanze dellinfluenza e sulla efficacia e la sicurezza dei vaccini. Nel nostro Paese è ancora molto scarsa la fiducia nei confronti della vaccinazione antinfluenzale: solo il 25% dei bambini a rischio viene vaccinato e la confusione mediatica creata 3 anni fa dalla pandemia e nellultima stagione dal ritiro dal commercio dei vaccini influenzali hanno ulteriormente peggiorato le coperture vaccinali». «Purtroppo, in Italia ha detto Susanna Esposito – linfluenza viene molto sottovalutata, perché il livello di conoscenza della patologia, e i relativi rischi di complicanze, è ancora scarso o inadeguato». Un problema che riguarda gli stessi pediatri: secondo unindagine svolta dalla SITIP, alla domanda rivolta a circa 260 pediatri sul perché non ha raccomandato la vaccinazione ai bambini con malattie croniche?, circa il 58% del campione ha risposto a causa dei pochi dati sullefficacia dei vaccini antinfluenzali, mentre il 26% ha dichiarato perché linfluenza non è abitualmente una malattia grave in pediatria. Evidentemente, queste risposte evidenziano che «le informazioni dei pediatri sullargomento non sempre sono corrette e aggiornate e che la comunicazione con le famiglie può essere fonte di malintesi. Eppure, in Italia, sono circa 8000 i casi di morte correlati allinfluenza, ogni anno, tra adulti e bambini. Tra questi, il 60% dei decessi in età pediatrica avviene in bambini con malattie croniche, a causa di complicanze causate dallinfluenza o per aggravamento delle patologie croniche di base».  Da anni, «il ministero della Salute offre gratuitamente il vaccino ai bambini asmatici, diabetici, cardiopatici, immunocompromessi e che soffrono di altre malattie croniche (in totale sono quasi 20 mila)». A volte i genitori non sono pienamente consapevoli dellesistenza di questi malanni: è di pochi giorni fa la notizia della morte di un bambino di 3 anni in provincia di Torino. Pareva vispo e sano, ha contratto una febbre altissima ed è morto nel giro di tre giorni. Solo dopo il decesso sè scoperto che aveva una cardipatia. Va detto che linfluenza non va però trascurata neppure nei bambini sani, che andrebbero vaccinati, soprattutto nella fascia di età da 6 mesi a 5 anni, per evitare possibili complicanze e conseguenze di carattere socio-economico». Da tempo, molti Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Finlandia, Austria, Messico e da ultima la Gran Bretagna, hanno adottato la vaccinazione universale per tutti i bambini, a partire dai 6 mesi detà. A convincere le Autorità Sanitarie doltre Manica è stato il dato, elaborato da una commissione apposita, secondo cui la riduzione del 40% dei casi di influenza ottenuta grazie al vaccino, potrebbe evitare undicimila ospedalizzazioni e duemila morti allanno.  In attesa de picco previsto tra fine gennaio e febbraio, continua a crescere intanto il numero di bambini italiani iani costretti a letto. Unimpennata di casi già si registra tra i bambini e gli adolescenti compresi nelle fasce di età 0-4 e 5-14 anni, sulla base degli ultimi dati del sistema di sorveglianza dellIstituto superiore di sanità Influnet. In particolare, nella fascia di età 0-4 anni lincidenza è pari a 18,73 casi per mille assistiti e nella fascia di età 5-14 anni è pari a 12,67. In totale lincidenza dellinfluenza è in aumento, registrando 6,25 casi per 1000 assistiti. Al momento, le Regioni con la più alta prevalenza di malattia (superiore a 9 casi per 1000 assistiti) sono Piemonte, Valle dAosta, Marche, Molise, Campania e Sardegna. 

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