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PIAZZA PRIMAVERA IL M5S PRESENTA UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI

POLITICA DA RADIO PIAZZA NEWS

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La chiusura di piazza Primavera (ora Giovanni Leone), costata ben 217.000 euro, senza voler entrare nel merito della scelta progettuale, è giuridicamente discutibile per vari motivi:

  1. Manca ogni motivazione dell’atto amministrativo nelle delibere e nelle determine         relative: la si voleva fare più bella? O si intendeva migliorare la situazione del traffico? E’ un po’ come se qualcuno vi prendesse dei soldi senza spiegarvi il perché!
  2. L’intervento è in variante non autorizzata al Piano Regolatore: qualcuno ha forse      chiesto ai cittadini ed ai residenti della zona la loro opinione in merito?
  3. La pedonalizzazione ha comportato gravi effetti sulla viabilità principale, aggravando la situazione di via Verdi e delle strade limitrofe e congestionando pesantemente il traffico su via Leopardi, via Passariello, via Nazionale delle Puglie e via Terracciano.

In aggiunta a tutte queste osservazioni, il M5S di Pomigliano ha ravvisato irregolarità nell’assegnazione dei lavori, attribuiti ad una ditta con la procedura dell’affidamento diretto con motivazioni del tutto discutibili. Piazza Primavera era forse in cattivo stato? Nulla di tutto questo: i lavori in piazza Primavera non erano nè complementari, nè urgenti, nè strettamente necessari al completamento dei lavori in via Cantone, come invece si evince dalle motivazioni che giustificano l’affidamento diretto alla stessa ditta esecutrice dei lavori in via Cantone. Il punto è che, se si fosse bandita una gara pubblica, invece di affidare direttamente i lavori alla suddetta ditta, si sarebbero potuti risparmiare circa 70.000 euro ossia oltre il 30% dell’intero importo dei lavori.

Infine, una considerazione sui costi è d’obbligo: sulla spesa complessiva di 217.000 euro,153.000 euro è costato solo il tratto adiacente via Mascagni mentre 64.000 euro erano stati spesi per il tratto adiacente piazzetta XXV Aprile. In pratica la spesa dei lavori attuali appare del tutto sproporzionata, essendo superiore di circa 2 volte e mezzo al costo dei lavori effettuati in aprile/maggio per una superficie appena inferiore!

Il M5S di Pomigliano, dopo lo scandalo delle antenne Wi-Fi, è ancora una volta costretto a ricorrere alle vie legali per tutelare l’interesse dei cittadini. Lo scorso 3 ottobre abbiamo infatti presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di indagare su questa vicenda e sui costi che ha comportato. Non è giustificabile che si realizzino lavori in questo modo, con costi così alti quando ci sono interventi ben più urgenti per la nostra città. Ci sono le periferie, strade al limite dell’impraticabilità e aree dove la pedonalizzazione sarebbe stata più giustificata. E’ necessario che le scelte siano ponderate, condivise coi cittadini e realmente finalizzate a migliorare la vivibilità della nostra città

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