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Pistorius

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(AGI) – Johannesburg, 14 feb. – I quattro proiettili che hanno ucciso la fidanzata di Oscar Pistorius l’hanno colpita alla testa e alla mano. Lo ha riferito la portavoce della polizia sudafricana, Denise Beukes. La portavoce ha spiegato che a sparare a Reeva Steenkamp, la trentenne ex modella originaria di Port Elizabeth, e’ stata la pistola calibro 9 di cui ha il porto d’armi Pistorius. Un San Valentino tragico per Oscar Pistorius: l’atleta paralimpico sudafricano, icona dello sport che sconfigge l’handicap, e’ stato arrestato dopo che ha ucciso la fidanzata con quattro colpi di pistola nella sua villa di Pretoria.

La favola senza lieto fine della bella Reeva

Pistorius e’ stato incriminato per omicidio volontario e la polizia non sembra credere alla versione di un equivoco per cui avrebbe scambiato Reeva Steenkamp, la fidanzata ex modella e starlette di un reality, per un ladro introdottosi nottetempo nell’abitazione per fargli una sorpresa per la festa degli innamorati. Una portavoce della polizia ha riferito che gli agenti erano gia’ stati chiamati nella villa per “segnalazioni” di natura “domestica”, un termine che sembra indicare violenti litigi tra Pistorius e la fidanzata. La portavoce ha spiegato che la villa e’ “molto sicura, sempre sotto controllo” e sarebbe “strano che possa entrarvi un ladro”, in quanto ci sono rigidi controlli per accedere al complesso residenziale.

Collerico e violento, il lato oscuro di Blade Runner

Il 26enne sprinter sudafricano, primo atleta con doppia amputazione a partecipare alle Olimpiadi dei normodotati, a Londra 2012, non comparira’ prima di domani davanti al magistrato per la convalida dell’arresto e la polizia ha gia’ fatto sapere che si opporra’ alla richiesta di rilascio su cauzione. Intanto gli sponsor si dileguano: una tv via cavo sudafricana ha deciso di ritirare la campagna di spot pubblicitari per la ‘copertura’ degli Oscar con il volto dell’omonimo atleta; dal sito di Pistorius, e’ stato rimosso un banner della Nike. Pistorius e’ un’icona per il mondo paralimpico: con le sue protesi in fibra di carbonio (le lame, coltelli ricurvi che -secondo alcuni- gli danno un vantaggio sleale sugli avversari), “Blade runner” ha vinto la battaglia per partecipare alle Olimpiadi dei normodotati e a Londra si e’ qualificato per le semifinali dei 400 metri, tagliando il traguardo in 45,44 secondi. Qualche settimana piu’ tardi, e’ tornato a Londra per i suoi terzi Giochi Paralimpici, dove pero’ ha subito la sua prima sconfitta in nove anni sui 200 metri, dove ha preso solo l’argento; si e’ rifatto vincendo l’oro nella staffetta 4×100 e nei 400 metri. L’atleta sudafricano ha gia’ avuto disavventure in passato, anche per comportamenti violenti e collerici: insulto’ un produttore che sospettava di flirtare con la sua fidanzata, minaccio’ un ex calciatore di “spezzargli le gambe” ed ebbe un incidente con il motoscafo sul quale vennero ritrovati fiumi di alcol. (AGI) .

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