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POLITICA ITALIANAArrivano gli 80 euro, Renzi ironico su Twitter: “Coperture dunque ci sono”

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Il ministro “Padoan mi ha portato a vedere i primi cedolini con gli 80 euro. Le coperture dunque ci sono”. Matteo Renzi, su Twitter, mostra il cedolino in cui appare il credito di 80 euro, replicando alle polemiche. “Io faccio questa battaglia senza chiedere il permesso, perché se ci mettiamo a mediare con tutti non ne usciremo vivi”, ha aggiunto. ”

Il 2015 la svolta, 80 euro a tutti – “Il 2015 è l’anno in cui svoltiamo”, dice Matteo Renzi e sottolinea come gli 80 euro “ci saranno sempre”. Il premier a questo proposito ha fatto riferimento anche all’Europa: “Se ci desse dei margini diversi, delle regole diverse – ha detto – gli 80 euro ci saranno anche per i pensionati e le partite Iva, ci arriveremo”.

Compiti fatti dunque dalla Pubblica Amministrazione che ha emesso le prime 786mila buste paga per i travet che vengono pagate direttamente dal ministero dell’Economia e delle finanze con il bonus (medio) da 80 euro. Lo annuncia il Tesoro in una nota e poi anche il premier Matteo Renzi.

Le prime buste dal Tesoro sono una piccola parte rispetto ai 10 milioni di dipendenti che saranno interessati alla misura contenuta nel decreto Irpef ora all’esame del Senato. Ma – sottolinea il Tesoro nella nota – anche la dimostrazione del fatto che la misura e’ tranquillamente attuabile: “il Mef – spiega – è tra i soggetti che elaborano singolarmente il maggior numero di cedolini e la predisposizione di quasi 800mila buste paga con il beneficio fiscale testimonia la fattibilità e l’efficacia del provvedimento, che potrà essere implementato tempestivamente tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato”.

Quindi non solo a maggio (dal 23 in poi) i dipendenti pubblici potranno verificare (in un’apposita riga del cedolino) la consistenza del bonus. Ma il governo punta anche ad incrementare la consistenza e l’ampiezza dell’intervento che, solo per le buste paga del ministero, vale circa 56 milioni. “Il Mef – spiega la nota – attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Generale (Dag) ha elaborato le buste paga del mese di maggio per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche calcolando e attribuendo ai beneficiari il credito previsto dal decreto legge 66/2014 sulla riduzione del cuneo fiscale”.

Il Dag gestisce l’erogazione degli stipendi per più di 1,5 milioni di dipendenti di numerose amministrazioni pubbliche, e tra questi 785.979 lavoratori a fine mese percepiranno l’incremento della retribuzione netta dovuto alla riduzione dell’Irpef, per un ammontare complessivo nel mese di 56.407.365 euro. Il beneficio pieno di 80 euro netti (che spetta a chi ha redditi annuali tra 8.000 e 24.000 euro lordi e lavora per l’intero anno) è stato calcolato per 618.523 dipendenti. E il bonus sarà visibile: “l’importo del bonus per ciascun dipendente è evidenziato nel cedolino mensile nella sezione ‘Altri assegni’ in cui è stata inserita la voce ‘Credito art. 1 DL 66/14’. I cedolini saranno consultabili con le normali tempistiche e comunque per tutti entro il 23 maggio.

Se c’è una possibilità di cambiare è legata al destino di questo governo. Altro che mediazione”.

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