Anche se n–on è ancora ufficiale, c’è poco spazio per le speranze del fronte del No. Al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari ha vinto il Si: la media dei sondaggi riporta l’assenso per il taglio tra il 62 e il 66% contro un 34-38% dei contrari. Affluenza intorno al 54%. Passa così il taglio dei parlamentari, che scendono da 945 a 600, ma soprattutto tiene il Governo, visto che sia PD che M5S avevano espressamente votato per il Si.

Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno – ha detto Luigi Di Maio – È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo. Penso che ad un certo punto sia stata fatta una battaglia contro di me e non contro il Si“.

La vittoria del Si conferma che siamo la forza che può cambiare questo Paese – ha affermato Nicola Zingaretti – Con i nostri alleati di Governo ora cominceremo la stagione delle riforme. Siamo molto soddisfatti ma l’unico rimpianto è che se ci fossimo alleati avremmo probabilmente vinto anche in tutte le Regioni“.