Due agenti della Polizia municipale di Mariglianella, comune vicinolo a Pomigliano D’Arco si sono recati nello stabile di cui è comproprietario il padre del vi cepremier, Antonio Di Maio, titolare al 50% con il figlio pentastellato di un impresa edile che 9 anni fa, quanto il figlio non deteneva alcuna quota, faceva lavorare 4 operai in nero. Episodio denunciato dagli stessi operai precari alle JENE su Italia 1. Alla vista di cronisti e cameramen, li hanno invitati ad allontanarsi: “Di Maio è l’orgoglio della nostra nazione” hanno detto loro. Al momento non si conosce il motivo della visita dei caschi bianchi.
Ieri l’annuncio del vicepremier: “Pubblico carte a riprova delle regolari assunzioni dell’azienda di mio padre e mie dichiarazioni su patrimonio e reddito da quando sono deputato e ministro”.
Quindi prosegue l’assalto dei media, anche esteri su una vicenda che coinvolge Di Maio, prima con la casa CONDONATA di famiglia dove vivono tutt’oggi i DI MAIO a Pomigliano D’Arco più la vicenda del lavoro nero in un impresa edile risalente a 9 anni fa ed ora lo stabile di Mariglianella, anche questo dei DI MAIO che sarebbe abusivo.
Nicola Valeri