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Pompei, task force anti-lucciole sotto il Santuario

92 denunce tra prostitute e clienti

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Blitz antiprostituzione: 92 denunce a prostitute e clienti. Sono i numeri di una serie di blitz delle forze dell’ordine che hanno portato a circa un centinaio di denunce. Dopo la task force dei vigili urbani, sono poi scattati i controlli dei carabinieri su tutto il territorio comunale. Positivo il bilancio: 30 denunce a piede libero, a prostitute e clienti, per atti osceni in luogo pubblico; 44 denunce per inosservanza al foglio di via obbligatorio. Sono stati inoltre proposti sedici fogli di via da Pompei ad altrettante ragazze squillo.
Un’operazione che fa seguito a quella iniziata a maggio scorso. Nell’occasione, fu arrestata Giovanna Esposito, di Castellammare. Mentre a luglio, riuscita a scampare al primo blitz, finì in manette Liliana Ionescu, 32enne rumena.
Nelle ultime settimane, poi, era stata denunciata la presenza in città di una ventina di nuove prostitute, in particolare di provenienza dei Paesi dell’Est, che si stanno impossessando dell’intero territorio di Pompei.
Se fino a qualche tempo fa, il problema delle prostitute era circoscritto alla zona di Villa dei Misteri e a via Plinio, adesso il fenomeno sta diventando sempre più un vero e proprio allarme sociale. In ogni ora del giorno, infatti, si notano ragazze squillo che vendono il proprio corpo nel centro della città. Via Sacra è ormai diventata off limits. Addirittura sono arrivate in piazza Bartolo Longo, nei pressi del Santuario. Una situazione che sta creando sconforto e malumore in città. Tanto che alcune mamme, in segno di protesta, hanno deciso di non portare più i propri figli nei giardini della piazza. C’è addirittura chi ha denunciato la presenza delle prostitute alle fermate degli autobus: in certi casi, diventa imbarazzante assistere, aspettando il pullman, alle contrattazioni tra prostituta e cliente. Un fenomeno sempre più crescente in città, che sta sfuggendo di mano alle forze dell’ordine.
Sono ormai sette anni che l’arcivescovo Carlo Liberati denuncia tale scempio, ma il problema resta. Anzi, è addirittura peggiorato. All’ingresso di Pompei, infatti, nei pressi di Villa dei Misteri, in ogni ora del giorno è possibile notare le ragazze squillo. Un biglietto da visita niente male per quella che dovrebbe essere additata in tutto il mondo come la città degli scavi e del santuario.

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