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POVERA ITALIA MIA . “Riflessioni, opinioni, pensieri e ricordi di Tina Piccolo”

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POVERA ITALIA MIA .  Riflessioni, opinioni, pensieri e ricordi  di Tina Piccolo

Ricordo mio padre, malato di cancro, all’estremo delle forze, si preoccupava della bandiera, del tricolore che faceva sventolare nel vento di ogni stagione “Tina stai attenta a non farla maltrattare”mi diceva..Padre tu sei nel mondo della verità, ma quella bandiera è stata calpestata, derisa,umiliata, fatta a pezzi da uno stato che stato non è…..Padre mio, c’è uno scaricabarile nel gioco di responsabilità che fa paura, tutti si additano, tutti si accusano, ma chi opera davvero?? Tu mi hai fatto portare l’onestà come un vessillo ed io bella, desiderata, acclamata, ho mantenuta la mia dignità, non ho mai dato vita a uno scandalo in un paese che di scandali vive….Ideologie?? Ma dove stanno più???? Amore, lealtà, ma dove sono stati smarriti….Padre mio l’Italia è fondata sul volontariato, le famiglie sono ridotte all’osso…i valori sono venduti al miglior offerente…Indagati in tutti i colori politici, non si capisce più niente..Disoccupazione alle stelle, precarietà ovunque…e io scrivo poesie…E’ da ridere, padre mio? No è da piangere, al microfono mi altero, grido le verità, non ho paura di accusare, ma le coscienze dormono….Famiglie sul lastrico,stipendi d’oro ai parlamentari, leggi e leggine, usate come carta straccia per pulire il sedere a qualcuno….Padre mio ed io mi emoziono ascoltando l’inno nazionale….e mi metto sull’attenti come un soldatino..Non sono tutelate le fasce deboli, tutto è in degrado, sfruttamento e prostituzione avanzano..Povera Italia mia…Cosa posso fare,cosa??? Dimmelo tu, uomo dell’esercito, uomo delle piazze che parlava nelle scuole di amor patrio..Qua bruciano pure la cultura che non è mai stata aiutata, se non quella clientelare e ogni volta cambia l’attore, ma la scena è sempre quella…Padre mio,accarezzo la bandiera che tu mi hai lasciata, tenera, tricolore che si lamenta e nessuno l’ascolta e mi sale un solo grido alle labbra “VERGOGNA!”…VERGOGNA!”

 

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