L’inverno deve ancora dirci cosa vuol fare da grandema milioni di italiani stanno già pensando alla prossima estate, alle vacanze, al caldo. Non ne possono più di queste mezze stagioni, di questi mezzi inverni, umidi ma inconcludenti. 

La primavera? un dettaglio trascurabile. Ma potrebbe essere fresca davvero…Dettagli! In fondo, che ci importa della primavera…

Mentre siamo alla scrivania, magari davanti ad un muro di nebbia o di nubi basse, oppure anche solo davanti all’ormai tiepido sole dicembrino, ecco che già ci immaginiamo sdraiati su una bella spiaggia a goderci la brezza marina.

Subito ci prende l’angoscia: ma ci sarà bel tempo la prossima estate? E il caldo?
Tranquilli: l’anticiclone africano fallisce difficilmente e siccome ci porteremo ancora addosso l’eredità del Nino può darsi che l’inizio della stagione fili via anche bello caldo e con ben pochi temporali. 

Eppure, dando uno sguardo agli indici teleconnettivi, che regolano l’andamento climatico del sistema oceani-atmosfera, notiamo subito un passaggio chiave che in passato spesso si è rivelato determinante nel disegnare le traiettorie delle correnti e di conseguenza anche le caratteristiche delle nostre estati. 

Tutto fa capo alle attuali anomalie delle temperature dell’oceano Atlantico dove attualmente ritroviamo acque più fresche del normale. L’anomalia tende a inibire il monsone occidentale africano il quale, a sua volta, tende a limitare la fisiologica risalita verso nord dell’alta pressione nord-africana verso il Mediterraneo centro-occidentale. 

La circolazione generale tende inoltre ad alternare fasi moderatamente calde di matrice subtropicale a periodi più freschi dovuti all’intervento delle masse d’aria atlantiche. Se non ci fosse stato il Nino, previsto in indebolimento nel corso dell’inverno ma ancora determinante almeno sino a tutto giugno, fino alla prima metà di luglio potrebbero prevalere situazioni di caldo intenso, seguite poi proprio da repentini passaggi temporaleschi di origine atlantica.

Pur non potendoci sbilanciare su una previsione dettagliata, possiamo stilare una proiezione di massima che inquadri la linea di tendenza più probabile per questa estate 2016. 
GIUGNO: probabilmente più caldo ed assolato della norma con pochi momenti temporaleschi e temperature sopra la media anche di 1.5°C.

LUGLIO: complessivamente in linea con le temperature medie stagionali, probabilmente senza la presenza di ingombranti e forti anticicloni subtropicali ad apportare ondate di caldo particolarmente pronunciate e prolungate. 

Ciò significa nelle grandi città temperature massime mediamente intorno a 29-31°C al nord, 30-33°C al centro e 30-34°C al sud: si tratta di valori normali. Probabilmente l’umidità sarà però lievemente superiore alla norma e potrà infastidire soprattutto nella notte. L’instabilità tuttavia non si farà mancare la sua fetta di protagonismo. Al nord e al centro, in particolare, luglio potrebbe essere un mese più temporalesco del normale, specie in area alpina e appenninica e soprattutto su Trentino, Friuli e Umbria. Si tratterà per lo più di acquazzoni o temporali, generalmente pomeridiani innescati al nord dal passaggio oltralpe di perturbazioni atlantiche che ci sfioreranno. 

AGOSTO: nella sua prima parte potrebbe seguire le impronte di luglio, seppur in un contesto più tipicamente soleggiato e moderatamente caldo. Nella seconda metà di agosto il caldo potrebbe battere in ritirata sotto l’incalzare di qualche temporale anche violento, specie a partire dal 25 e su settentrione e alto e medio versante Adriatico. In sintesi, chi si aspettava fin dall’inizio un nuovo caldissimo 2003 alla fine dovrà ricredersi: l’estate partirà forte ma spegnerà gradualmente le sue velleità.

NOTA di REDAZIONEse fosse tutto vero ci avrebbero già chiamato per prevedere il futuro del clima al CNR, invece si tratta di un esercizio puramente didattico, che mette il dito sullo stato di esasperazione che sta attraversando la web meteo, in cui non si riesce ad accettare l’ormai normalità di un non inverno, andando a tutti costi a cercare qualcosa che possa cambiare una realtà che almeno sino a metà mese sarà tale, spingendosi a prevedere caldi a 25°C a Natale e bufere e -10°C a Capodanno. Sarà anche divertente ma allora appunto perché non pensare già all’estate che verrà?

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com

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