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Previsioni meteo estate 2016: rovente ed asciutta o fresca ed instabile?

Prime proiezioni per l'estate che verrà. alessio grosso per radio piazza news

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L’inverno deve ancora dirci cosa vuol fare da grandema milioni di italiani stanno già pensando alla prossima estate, alle vacanze, al caldo. Non ne possono più di queste mezze stagioni, di questi mezzi inverni, umidi ma inconcludenti. 

La primavera? un dettaglio trascurabile. Ma potrebbe essere fresca davvero…Dettagli! In fondo, che ci importa della primavera…

Mentre siamo alla scrivania, magari davanti ad un muro di nebbia o di nubi basse, oppure anche solo davanti all’ormai tiepido sole dicembrino, ecco che già ci immaginiamo sdraiati su una bella spiaggia a goderci la brezza marina.

Subito ci prende l’angoscia: ma ci sarà bel tempo la prossima estate? E il caldo?
Tranquilli: l’anticiclone africano fallisce difficilmente e siccome ci porteremo ancora addosso l’eredità del Nino può darsi che l’inizio della stagione fili via anche bello caldo e con ben pochi temporali. 

Eppure, dando uno sguardo agli indici teleconnettivi, che regolano l’andamento climatico del sistema oceani-atmosfera, notiamo subito un passaggio chiave che in passato spesso si è rivelato determinante nel disegnare le traiettorie delle correnti e di conseguenza anche le caratteristiche delle nostre estati. 

Tutto fa capo alle attuali anomalie delle temperature dell’oceano Atlantico dove attualmente ritroviamo acque più fresche del normale. L’anomalia tende a inibire il monsone occidentale africano il quale, a sua volta, tende a limitare la fisiologica risalita verso nord dell’alta pressione nord-africana verso il Mediterraneo centro-occidentale. 

La circolazione generale tende inoltre ad alternare fasi moderatamente calde di matrice subtropicale a periodi più freschi dovuti all’intervento delle masse d’aria atlantiche. Se non ci fosse stato il Nino, previsto in indebolimento nel corso dell’inverno ma ancora determinante almeno sino a tutto giugno, fino alla prima metà di luglio potrebbero prevalere situazioni di caldo intenso, seguite poi proprio da repentini passaggi temporaleschi di origine atlantica.

Pur non potendoci sbilanciare su una previsione dettagliata, possiamo stilare una proiezione di massima che inquadri la linea di tendenza più probabile per questa estate 2016. 
GIUGNO: probabilmente più caldo ed assolato della norma con pochi momenti temporaleschi e temperature sopra la media anche di 1.5°C.

LUGLIO: complessivamente in linea con le temperature medie stagionali, probabilmente senza la presenza di ingombranti e forti anticicloni subtropicali ad apportare ondate di caldo particolarmente pronunciate e prolungate. 

Ciò significa nelle grandi città temperature massime mediamente intorno a 29-31°C al nord, 30-33°C al centro e 30-34°C al sud: si tratta di valori normali. Probabilmente l’umidità sarà però lievemente superiore alla norma e potrà infastidire soprattutto nella notte. L’instabilità tuttavia non si farà mancare la sua fetta di protagonismo. Al nord e al centro, in particolare, luglio potrebbe essere un mese più temporalesco del normale, specie in area alpina e appenninica e soprattutto su Trentino, Friuli e Umbria. Si tratterà per lo più di acquazzoni o temporali, generalmente pomeridiani innescati al nord dal passaggio oltralpe di perturbazioni atlantiche che ci sfioreranno. 

AGOSTO: nella sua prima parte potrebbe seguire le impronte di luglio, seppur in un contesto più tipicamente soleggiato e moderatamente caldo. Nella seconda metà di agosto il caldo potrebbe battere in ritirata sotto l’incalzare di qualche temporale anche violento, specie a partire dal 25 e su settentrione e alto e medio versante Adriatico. In sintesi, chi si aspettava fin dall’inizio un nuovo caldissimo 2003 alla fine dovrà ricredersi: l’estate partirà forte ma spegnerà gradualmente le sue velleità.

NOTA di REDAZIONEse fosse tutto vero ci avrebbero già chiamato per prevedere il futuro del clima al CNR, invece si tratta di un esercizio puramente didattico, che mette il dito sullo stato di esasperazione che sta attraversando la web meteo, in cui non si riesce ad accettare l’ormai normalità di un non inverno, andando a tutti costi a cercare qualcosa che possa cambiare una realtà che almeno sino a metà mese sarà tale, spingendosi a prevedere caldi a 25°C a Natale e bufere e -10°C a Capodanno. Sarà anche divertente ma allora appunto perché non pensare già all’estate che verrà?

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