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A PROCIDA RIUSCITO IL PRESIDIO DI PROTESTA PER LA DELOCALIZZAZIONE DELLE ANTENNE D

L’iniziativa è stata organizzata dal PCIML di Domenico Savio,per radio piazza news

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Nella Sala consiliare era presente anche il consigliere di minoranza del PD Dino Ambrosino il quale, ancora una volta, si è detto favorevole alle cosiddette antenne di quartiere che sarebbero più a bassa frequenza. Una proposta bocciata sonoramente dai cittadini presenti che hanno sottolineato come tra le loro case di antenne e ripetitori non ne vogliono vedere più neppure l’ombra. 

E’ riuscito a Procida il presidio di protesta organizzato dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato dal combattivo Segretario generale Domenico Savio per chiedere la celere rimozione delle antenne di telefonia mobile presenti nei centri abitati e per ottenere l’approvazione di un piano con cui de localizzare i ripetitori all’esterno dei centri abitati. Tanti i cittadini di via Regina Elena presenti che chiedono con forza la rimozione dell’antenna collocata su palazzo Mazzella nel giorno della processione dei misteri quando, cioè, tutto il Paese è impegnato nella buona riuscita dello storico evento. Un’antenna, che come ha ricordato Gennaro Savio, continua a non essere rimossa nonostante il ricorso al TAR Campania promosso da alcuni condomini e sebbene i cittadini abbiano presentato una dettagliata diffida all’Ufficio Tecnico. Ma i manifestanti hanno ancora una volta chiesto a gran voce l’approvazione di un piano che consenta la delocalizzazione di queste antenne lontano dai centri abitati. Al termine dell’importante presidio di protesta nel corso del quale sono stati distribuiti centinaia di volantini dall’eloquente titolo “Amministratori di Procida, ora basta chiacchiere, via le antenne dai centri abitati”, i cittadini sono stati ricevuti dal sindaco Vincenzo Capezzuto all’interno della sala consiliare dove il confronto è stato particolarmente acceso a dimostrazione che i residenti di via Regina Elena sono ormai esasperati per le presenza dell’antenna su palazzo Mazzella.  Il sindaco Capezzuto, mentre per quanto concerne l’antenna  di via Regina Elena col suo intervento ha lasciato intendere  che l’Amministrazione al momento non ha la volontà politica di farla rimuovere, ha annunciato che nel Consiglio comunale che si terrà il prossimo 23 dicembre, chiederà l’approvazione di un piano con cui delocalizzare le antenne di telefonia mobile attualmente collocate nei centri abitati. Quindi al momento non ci resta che attendere lo svolgimento del Consiglio comunale del 23 dicembre prossimo nel corso del quale constateremo quali forze politiche e quali consiglieri comunali voteranno a favore dell’approvazione del piano con cui dovrebbe essere finalmente regolamentato il settore della telefonia mobile e spostate le antenne lontano dai centri abitati. Un ultimo appunto. Nella Sala consiliare era presente anche il consigliere di minoranza del PD Dino Ambrosino il quale, ancora una volta, si è detto favorevole alle cosiddette antenne di quartiere che sarebbero più a bassa frequenza. Una proposta bocciata sonoramente dai cittadini presenti che hanno sottolineato come tra le loro case di antenne e ripetitori non ne vogliono vedere più neppure l’ombra.

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