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“Quei bravi ragazzi”Viaggio d’indizio di un adolescente

Teresa Petrarca,PER RADIO PIAZZA NEWS

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Eccoci a tirare le somme di una formula quasi matematica del protagonista di oggi, il ragazzo che accoltella un altro ragazzo, il ragazzo che uccide il genitore e il fratello, il ragazzo che chiamiamo aggressivo, bullo, psicopatico, intollerante a regole e divieti, alle frustrazioni, il ragazzo esternalizzato, quello che ha il discontrollo degli impulsi o una sindrome catalogante in un disturbo di personalità antisociale, schizoaffettiva, border-line, della condotta o della funzione sociale e di adattamento.

Quello che tutti chiamiamo ragazzo di strada, da additare, da colpevolizzare, da mandare in carcere minorile e non solo, quello da uccidere come lui ha ucciso, forse quello che non riusciamo a tollerare, a guardare, quello che nemmeno i suoi genitori riusciva a dialogare perchè lui era il cattivo, voi non lo sapete, ma lo era giá a 2-4 anni.

Era quel bambino che appena nato già disturbava con il suo sonno irregolare, piangeva di notte e di giorno, non faceva dormire di notte e appena ha iniziato a camminare bisognava chiudere tutte le dispense, a chiave, nascondere le prese di corrente, era terribile andare con lui a fare la spesa, insopportabile quando si andava a casa di amici, non si poteva più uscire perchè lui era il cattivo, il bambino iperattivo, ipercontrollato tant’è che si era messo pure a balbettare! Assurdo! Quella balbuzie che faceva andare in bestia chi gli stava accanto e alle elementari poi con le sue pagelle sempre insufficienti! Che vergogna! Intanto per farsi accettare dal gruppo era diventato il leader al contrario,il disturbatore, quello che aggrediva in classe, quello che si misurava con tutti e che terrorizzava anche alle medie con il suo gruppo in adolescenza era diventato il capo, e che nessuno di azzardo più a dire che è buono, perchè lui, il cattivo lo è sempre stato.

A casa, come a scuola come al bar con gli amici a spacciare già e fare rissa con i malcapitati, c’è chi perde anche qualche testicolo per un calcio, poi tutti in questura per aver accoltellato qualcuno.

Pronto? Qui comando della polizia, avremmo bisogno di sapere qualche notizia su tal dei tali, avete una cartella clinica? Oh si da quando aveva 4 anni, rispondono alla neuropsichiatria infantile!

Cosa vogliamo fare? Continuare a dare notizie scritte su cartelle? Ad inveire per il disastro? Oppure vogliamo iniziare a proporre progetti costruttivi nelle scuole di prevenzione del disagio adolescenziale?? Oppure vogliamo sostenere questi genitori già con il figlio a 4 anni? Con programmi seri… Facile criticare… Più difficile è tornare alla farmaco terapia umana, quella dosata in ogni momento della crescita di un ragazzo a rischio di vivere in uno Stato Bradipo.

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