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Quirinale, Grillo sfida Bersani

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 Un sostegno del Pd al nome di Milena Gabanelli per il Quirinale sarebbe un primo passo per un governo fra i democratici e il M5S. A dirlo, dal pordenonese, Beppe Grillo. “Dico a Bersani senza retorica, senza battute, senza niente, di votare la Gabanelli. Date questo segnale e poi vediamo – ha ribadito – Si prenda le sue responsabilita’, sarebbe primo passo per governare assieme”. Da parte sua, il Movimento ha gia’ “pronte alcune cose, alcuni nomi, alcune leggi sull’incandidabilita’ della ‘salma’ (ovvero Silvio Berlusconi, ndr), sul conflitto d’interessi”. Il Pd, ha ribadito, “puo’ votare la Gabanelli, sarebbe un atto straordinario” e a loro ha mandato un altro messaggio: “provate a venire incontro al cambiamento, abbiamo bisogno di gente al di fuori”. La scelta della giornalista e’ una “mossa vincente e straordinaria”, ha detto. In caso di rifiuto della Gabanelli e del secondo arrivato alle Quirinarie, “Rodota’ deve essere votato, e’ un ottimo nome che puo’ essere speso dalla sinistra.
  Se loro diranno di si’ o di no non lo sappiamo ancora”, ha concluso.

QUIRINARIE: SECONDO RODOTA’, ULTIMO FO. LA GABANELLI “COMMOSSA”

Dopo la Gabanelli, piazzatasi al primo posto, le Quirinarie di M5S hanno ‘incoronato’ Stefano Rodota’, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Romano Prodi e, nono, Dario Fo. Lei, a botta calda, tira fuori l’indubbia qualita’ della concretezza: “sono assolutamente commossa e anche sopravvalutata. Le battaglie le faccio nel campo di mia competenza, ovvero nel territorio che conosco”. Del resto, pare che il ruolo di candidato di bandiera che le e’ appena stato assegnato non dovrebbe superare la terza votazione. Poi il gioco si fara’ duro, ed i duri cominceranno a giocare, e per il Movimento Cinque Stelle il duro dovrebbe chiamarsi Stefano Rodota’, oggi piazzatosi secondo. Di questo i parlamentari grillini discuteranno gia’ oggi. Il tempo stringe.
  Dopodomani si inizia a votare ed e’ giunto il momento in cui ci si devonochiarire le idee. Anche per questo, pare, l’incontro dei capigruppo 5 Stelle con gli omologhi del Pd, previsto nel pomeriggio di oggi (sembra al Senato), potrebbe anche slittare a domani mattina. Iniziano anche le pressioni di chi conta, per raggiungere una soluzione in tempi rapidi. “Questo stallo e’ incomprensibile e inaccettabile per la gente, per tutti”, tuona il Cardinal Bagnasco, presidente della Cei, “il Paese ha bisogno assolutamente di un governo, di un buon governo, stabile”. E quindi rapidita’ nello scegliere l’Inquilino del Quirinale, per favore. Gli fa eco, in un contesto ben diverso, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato uscende scrive a Barak Obama per manifestare colidarieta’ dopo l’attacco alla maratona di New York. E sottolinea: “Per l’Italia, che vive una complessa transizione istituzionale, l’attacco terroristico di ieri e’ un potente monito sulle incertezze e le insicurezze di un mondo complesso e interdipendente” DA RADIO PIAZZA ITALIA.

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