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RABBIA A SAN GIORGIO PER LA GIOVANE STUPRATA.

RADIO PIAZZA NEWS

Sconcerto per la città vesuviana nota anche per aver dato i natali a Massimo Troisi. Domenica sera, nel vano ascensori della stazione Circum, una giovane 24enne di Portici con problemi psichici viene adescata da tre teppisti di San Giorgio a CREMANO, con età compresa tra i 18 e i 20 anni, e con un pretesto, l’hanno attirata nel vano ascensori che porta ai binari dove l’hanno violentata a turno. La giovane ha dichiarato che già conosceva uno degli stupratori i quali avevano già tentato di stuprare la donna 20 giorni fa, ma in quell’occasione era riuscita a divincolarsi. Un episodio squallido ed ancor più grave se si pensi che questi tre balordi  hanno approfittato dello Stato psichico della giovane per esibire il loro stato di annoiati e bulli di questa società. Ed è emblematico che ciò avviene a qualche giorno prima  dell’8 marzo; giornata internazionale della donna dove ognuno di noi è chiamato a riflettere contro ogni violenza fisica e verbale, a cui le nostre donne sono costrette a sottostare. Per non parlare del fenomeno orrendo del femminicidio di cui la cronaca ci informa costantemente. Per non parlare di episodi degli ultimi giorni come gli insulti sessisti del consigliere leghista umbro, ora sospeso dalla Lega, che si rivolgeva in modo aggressivo sui social nei confronti della cantante Emma Marrone, rea (a suo dire) di aver detto durante un suo concerto: “Aprite i porti agli immigrati che scappano dalla miseria e dalla guerra”.  E questo soggetto osava dire: “Fai bene ad aprire….”. Poi c’è il volantino scioccante della Lega di Crotone che recitava testualmente: ” la dignità della donna è offesa da chi promuove iniziative favorevoli alla vergognosa e ignominiosa pratica dell’utero in affitto” e chi sostiene “una più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”. La donna “ha una grande missione sociale da compiere per il futuro e la sopravvivenza della nostra nazione”.
Un volantino vergognoso, di pura discriminazione sociale, che ci riporta al Mediovevo.

Nicola Valeri

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