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Ragazzino di nove anni violentato I carabinieri arrestano un parente

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CAMPOBASSO Quando è arrivato in ospedale, colpito da forti dolori, i medici hanno capito subito che c’era qualcosa che non andava. Che aveva sul corpo i segni di un abuso sessuale. Lui, un bambino di soli 9 anni. Chi gli ha fatto del male è un uomo che di anni ne ha 42 anni. Da indiscrezioni trapelate sembra si tratti di un suo parente, arrestato laltro giorno con laccusa di violenza sessuale su minore. E ora rinchiuso nel carcere di Campobasso, in cella di isolamento, in attesa dellinterrogatorio previsto per la giornata di oggi. Una storia agghiacciante ma dai contorni ancora indefiniti, sulla quale i carabinieri, che hanno effettuato larresto, mantengono il più stretto riserbo. Bocche cucite anche in Procura, visto che le indagini sono ancora in corso. Quel che si sa è che lepisodio si è verificato in un paese della zona matesina, non rivelato per non consentire lidentificazione del minore. Un paese dove vivono sia il bambino che il suo aguzzino. Tutto è cominciato quando la mamma del piccolo, preoccupata per lo stato di salute e per i dolori lamentati dal figlio, ha deciso di vederci chiaro e lo ha portato in ospedale, al pronto soccorso. La visita effettuata al Cardarelli di Campobasso ha subito messo sul chi vive i medici, che hanno capito che cera qualcosa che non andava. Che quelli patiti dal bambino non erano dolori normali. Ma che potevano essere la conseguenza di una violenza sessuale. Da qui la decisione dei medici di fare una segnalazione ai carabinieri. I militari del Nucleo operativo radiomobile di Bojano, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Campobasso, hanno parlato con la mamma del bimbo e hanno iniziato le indagini. E nel giro di poco tempo hanno identificato il presunto autore delle violenze sessuali. Un uomo di 42 anni. Un familiare del piccino, secondo quando è trapelato nelle ultime ore. Visto che su questa vicenda sono ancora tanti i no comment. Non si sa ancora dove sono avvenute le violenze. E non è ancora chiaro se gli abusi siano stati ripetuti o si è trattato di un singolo episodio. Quello che ha portato il bimbo in ospedale. Svolti gli accertamenti i carabinieri hanno riferito al sostituto procuratore del Tribunale di Campobasso Rossana Venditti, titolare del caso, che non ha esitato a chiedere larresto delluomo. E il giudice per le indagini preliminari Teresina Pepe lo ha concesso, firmando lordinanza di custodia cautelare in carcere. In cella di isolamento. Oggi il 42enne, che resta rinchiuso nel penitenziario di via Cavour, dovrà rispondere alle domande del giudice e del magistrato, alla presenza del suo avvocato. Dovrà spiegare il suo rapporto con quel bimbo di soli 9 anni. Raccontare quello che è avvenuto. Sempre che non si avvalga della facoltà di non rispondere. Nel frattempo il tribunale di Campobasso si sta preoccupando di tutelare e proteggere in ogni modo il minore. Segnato da una violenza difficile da rimuovere. Una violenza psicologica, oltre che fisica. Come sempre avviene in queste circostanze

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