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Rassegna Teatrale di Saviano – Città del Carnevale: 13a edizione presentata presso la Città Metropolitana. Dà inizio la compagnia “Summa Villa”

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Il Teatro della Poesia … la Poesia del Teatro. Emozioni, ricordi, speranze, la storia di ognuno, così uguale, così diversa. A fare da sfondo a sviscerate quante inenarrabili suggestioni, la presentazione la 13a edizione della Rassegna Teatrale di Saviano – Città del Carnevale, premio Carmine Mensorio, avvenuta presso la sede della Città Metropolitana di Napoli su proposta – condivisa! – del consigliere Francesco Iovino, rieletto al suo secondo mandato. Benvenuti! E l’assemblea diviene un fiume in piena di memorie già vissute sulle tavole del palco e dietro le quinte, e di speranze che la decorosa arte, piantata stabilmente da 13 anni nella cittadina dell’agro nolano, un po’ invidiata e tanto apprezzata, riesce a suscitare al limite di una lacrimuccia carogna in chi, facendo i proverbiali “salti mortali”, riesce a conciliare i ruoli di madre, moglie, attrice! O di chi aveva accantonata questa passione per poi ritornare sui suoi passi. La Giusy, la Mary, la Rosy ed ancora la graziosa Mariagrazia che si è trovata sul palco a presentare il succedersi delle recite già da adolescente e con sempre maggiore perizia. Maestri navigati – Cerciello, Amoretto, Nappi, tanto per esempio – coinvolti a sgocciolare stimmate di non solo sudore e sprazzi di notorietà di un passato che sa ancora di vivo futuro, fidando nelle giovani generazioni. E il “Gruppo di Lavoro” – Simonelli/Ciccone – a riflettere su come poter dare moderni canoni di professionalità all’opera che ‘patron Palladoro’ porta avanti riuscendo a superare enormi difficoltà, materiali e di ordine organizzativo, coinvolgendo nel progetto, tanto per dirne una, anche gli alunni della locale scuola media. E l’ufficio stampa intento a dare sempre maggiore visibilità alle compagnie nel doppio compito di presentare le opere prime della messa in scena e di recensirne il post esibizione. L’amministrazione comunale del sindaco Carmine Sommese e dell’attuale assessore alla cultura Antonio Ambrosino, sempre presenti nel teatro/auditorium di via Falcone e Borsellino ad accogliere istituzionalmente, ma soprattutto cordialmente, le compagnie e i loro rappresentanti – le pro-loco innanzitutto – ha scommesso e vinto la battaglia spettacolo/cultura/coinvolgimento sociale, considerato le tante adesioni e  i numerosi ‘tutto esaurito’ col pubblico ad occupare ogni ordine di posto dell’accogliente struttura. Da qui, si può dire, è partita l’opera del già vicesindaco di Saviano, Francesco Iovino, a voler estendere i confini della “Rassegna Teatrale della Città del Carnevale”, considerando il propiziatorio incontro nella sede della Città Metropolitana, come punto di partenza verso sempre più qualitative partecipazioni, che dalla prossima edizione saranno gestite secondo regole che ne determineranno un ulteriore salto di qualità, comunicate a tempo debito a gruppi teatrali, non solo quelli storici della rassegna o delle new-entry che, insieme, hanno determinato il numero record di partecipazioni nell’arco temporale 2016/17 in 19 compagnie, 9 delle quali a presentare opere inedite, anche di natura musicale. Nel suo intervento conclusivo, il consigliere metropolitano, facente anch’egli parte attiva del citato “Gruppo di Lavoro”, insieme al presidente della Pro-Loco il Campanile, Costanza Aschettino, per amore del suo paese e in virtù del proprio mandato istituzionale, si è prefissato l’intento di portare il Progetto/Rassegna in ogni città della regione che ne fosse interessata, coinvolgendo istituzioni, associazioni socio/culturale e dello spettacolo, ad incentivare l’adesione alla nobile arte, suggerendo agli amministratori di investire di più nella realizzazione di idonee strutture e agli sponsor a non tirarsi indietro, nella  falsa convinzione di buttarci solo del vile danaro. Col teatro amatoriale, non scopriamo l’acqua calda, ci si rimette quasi sempre per l’insensibilità di chi potrebbe dare una mano ma che, alla fine, rimane nel cerchio degli ignavi di una società distratta da altre forme di aggregazioni, spesso di dubbi valori. Troppe testimonianze rigano in tal senso. Ma vuoi mettere la soddisfazione, l’orgoglio, lo sguardo grato di giovanotti di ambo i sessi, a riconoscere la tua importante figura sociale per averlo allontanato da cattive strade o brutte compagnie, per averlo educato alla recitazione, lui o lei che, in principio, non riuscivano a spiaccicare che balbettanti monosillabi … e che ora salgono sul palco con una padronanza che rasenta quasi la sfacciataggine?!? E dunque, l’amministrazione comunale, il consigliere della Città Metropolitana, Iovino, la reggenza del teatro/auditorium della Città del Carnevale, Palladoro, il “Gruppo di Lavoro”, insieme ai ‘main partner’ dell’evento, nel formulare un forte “In bocca al lupo!” alle compagnie in cartellone e a tutti gli addetti ai lavori, si augurano che vi siano sempre tanti spettatori alle numerose messe in scena, poiché ce n’è veramente per tutti i gusti.

E così, dopo tanto arrabattarsi, si comincia domenica prossima, 20 novembre 2016 alle ore 18:00 presso il teatro/auditorium di via Falcone e Borsellino in Saviano (Na) con la divertente, rilassante e spassosa commedia all’insegna del buonumore, “’Mprestame a Muglierate” di O. e G. Di Maio, che la compagnia teatrale “Summa Villa” di Somma Vesuviana (Na), metterà in scena al debutto effettivo delle rappresentazioni per la regia di Maria Acampora. L’opera che aprirà i battenti gira attorno alla peripezie del fantomatico Camillo Coppolecchia che, nonostante sia afflitto da un forte esaurimento nervoso,  si trova a fronteggiare un ‘amico’ scroccone, Alberto Bevilacqua, ospite mai invitato a casa sua, sprovvisto di ogni avere e con la faccia tosta di chiedere in ‘prestito’ al malcapitato Camillo, persino la moglie! Dalle note della regia apprendiamo che la commedia verte su un susseguirsi di divertenti scambi di battute, situazioni comiche basate su equivoci e colpi di scena, tematiche care al pubblico che segue con assiduità la compagnia, con la voglia di divertirsi e passare due ore circa in modo spensierato. E scopriamo che anche gli attori della compagnia si sono dilettati nell’interpretare i propri ruoli, ridendo spassionatamente delle situazioni grottesche, al punto da interrompere più volte le prove. E Maria Acanfora, da abile regista, è stata attenta a far emergere da ognuno di loro, un profilo personalizzato, caratterizzandolo ai personaggi da interpretare. A tal proposito, come già lo scorso anno, dal “Gruppo di Lavoro” è stata consegnata una scheda informativa ad una rappresentanza di studenti della locale scuola media, comprendente le notizie basilari sul lavoro che sarà messo in scena e proponendo loro un semplice questionario per appurare il proprio giudizio sull’opera, di loro, “bocca della verità”. La regista della compagnia sommese, coglie l’occasione savianese per mettere a conoscenza della lodevole attività teatrale intrapresa nel corso degli anni. “Ho iniziato a recitare da ragazza in alcune compagnie amatoriali – afferma – con la fortuna di incontrare bravi maestri, dai quali ho imparato, nel tempo, ad interpretare vari ruoli nell’ambito del teatro classico napoletano targato Scarpetta, De Filippo, Di Giacomo etc. Nel 1987 mi trasferii con la mia famiglia da Napoli a Somma Vesuviana, dove, dopo un periodo di adattamento,  iniziai a collaborare con le Suore Trinitarie preparando i bambini della scuola alle recite scolastiche. Madre Ettorina, maestra dei miei figli ed appassionata di teatro, ebbe la fantastica idea di far esibire i genitori dei bambini che avevo seguito alle materne. Nacque così la “Compagnia  Teatrale Summa Villa” di cui oggi sono regista,  composta da operai, professionisti e persone che di teatro conoscevano ben poco. Oggi l’associazione culturale  vanta circa quindici anni di esperienza ed è affiliata alla FITA  (Associazione Federazione Italiana Teatro Amatoriale), portando in scena commedie di grani autori”. Fiore all’occhiello della compagnia, deve considerarsi l’aggregazione di un gruppo di ragazzi dagli 11 ai 18 anni, che sono riusciti a superare timidezze ed insicurezze, socializzando e acquisendo un’ottima padronanza di linguaggio, al punto che alcuni di loro, avendo maturato una discreta esperienza, ogni anno portano in scena qualche opera teatrale, esibendosi per le varie festività della parrocchia di Santa Maria del Pozzo e donando un sorriso e qualche ora di spensieratezza al pubblico interessato, collaborando anche con la Caritas per gli anziani disabili.

Per l’ufficio stampa: Mauro Romano

 

 

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