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Regionali: premier, ha vinto il Pd La Lega ‘doppia’ Fi e sfida Renzi

POLITICA ITALIANA,PER RADIO PIAZZA NEWS

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Roma, 25 nov. – Da Vienna Matteo Renzi reagisce con quella che essenzialmente e’ un’alzata di spalle: “Si tratta di un elemento secondario”. Ma il crollo dell’affluenza alle urne alle regionali in Emilia Romagna e in Calabria pesa come un macigno nelle riflessioni del dopo voto. Questi i dati oggettivi: in entrambi le regioni vince il candidato del centrosinistra (Bonaccini e Oliverio); al voto hanno partecipato il 37,7% e il 43,8% (rispettivamente). Soprattutto per quanto riguarda l’Emilia Romagna, il dato fa impressione, perche’ il calo e’ di trenta punti percentuali rispetto alle elezioni precendenti. Tutti in una botta.
Il Premier dalle prime ore del mattino twitta che comunque il centrosinistra, da quando c’e’ lui, vince ovunque e che sono gia’ cinque le regioni conquistate o riconquistate. Sono gli altri a doversi preoccupare. Ma sempre dall’Emilia gli risponde Romano Prodi con un ricordo di gioventu’.

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“Ai tempi del liceo il mio professore di filosofia”, rievoca il Professore, “quando qualcuno di noi si esibiva in una interrogazione insufficiente, accampando a volte scuse, usava rispondergli amabilmente con queste parole: ‘Mio caro, come ti fai il letto cosi’ dormi'”.
In diversi, dall’interno dello stesso Pd, chiedono piu’ o meno sommessamente una riflessione. Da parte sua, all’interno di FI usa il machete Raffaele Fitto, che non perde tempo nel pubblicare sul suo blog una dura requisitoria. “Mi auguro che nessuno si azzardi a minimizzare o a cercare alibi per il nostro drammatico risultato in Calabria e in Emilia Romagna, regione in cui siamo stati addirittura doppiati dalla Lega”, tuona, chiedendo esplicitamente un azzeramento delle nomine all’interno del partito.

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In effetti qualcuno puo’ sorridere, anche al netto del calo dei votanti. La Lega doppia Forza Italia e aumenta il numero dei voti ottenuti a Bologna e dintorni. Matteo Salvini si dice pronto anche a elezioni anticipate, in qualsiasi momento, e preannuncia che il candidato del centrodestra lo decideranno gli elettori (quindi non Silvio Berlusconi). Parole che spingono l’altro Matteo, il Presidente del Consiglio, a dirsi gia’ in attesa del duello. Mentre Giovanni Toti risponde a tutti: da Salvini allo stesso Fitto. Il primo sappia che da sola la Lega non va da nessuna parte. Il secondo che nel gruppo dirigente da mettere eventualmente sotto accusa anche un certo Raffaele Fitto occupa un posto non secondario. Si e’ aperta una nuova fase.

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