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Regione Campania-Cina, è intesa. Siglati accordi sull’innovazione e premio Cooperation Award

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NAPOLI –  La mission in Cina della Regione Campania, che ha fatto seguito all’incontro tra l’ambasciatore cinese in Italia, Li Ruiyu, e il governatore Vincenzo De Luca, agli inizi del mese di novembre, ha raccolto importanti risultati nell’ambito del China-Italy Science, Technology & Innovation week, organizzata da Città della Scienza e Cnr, e che ha visto la partecipazione di oltre 30 organizzazioni della regione, tra cui sei università, cinque centri di ricerca e sei distretti hi-tech e aggregati innovativi, start-up e rappresentanti del sistema economico.

Gli attori dell’ecosistema dell’innovazione campano si sono, così, uniti alla delegazione italiana guidata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e composta da più di 150 partecipanti tra centri di ricerca, università ed imprese provenienti da tutta Italia.

A capo della delegazione campana l’assessore regionale con delega all’internazionalizzazione Valeria Fascione che ha siglato nuove intese con i principali attori del mondo produttivo e della ricerca cinese su scienza, tecnologia ed innovazione. In particolare, la Regione Campania ha firmato due accordi il primo con la municipalità Chonqing, la più grande area metropolitana della Cina per lo sviluppo di progetti di cooperazione sulle filiere innovative della nostra regione (aerospazio, agroalimentare, infrastrutture, porto e logistica) oltre che su cultura e capitale umano. Il secondo con il distretto di Hechuan, per la realizzazione di progetti congiunti nell’ambito dei beni culturali e del turismo.

L’istituto di chimica e tecnologia dei polimeri del Cnr e le istituzioni di Henan hanno siglato un accordo avente come oggetto l’agricoltura moderna, mentre il dipartimento del Cnr di scienze chimiche e tecnologie dei materiali ha sotoscritto altri due accori, uno con l’Institute of Bast Fiber Crops, Chinese Accademy og Agricoltural Sciences, Changsha, Hunan, sulla cooperazione per l’innovazione scientifica e il transfer tecnologico e l’altro con il Chongging Institute of Green and Intelligent Technology. D’altro canto Città della Scienza ha invece firmato l’accordo di cooperazione con la Bishan Hi-Tech Development Zone.

Inoltre, gli atenei campani presenti in delegazione, hanno visitato alcune tra le più prestigiose università cinesi e avviato attività di collaborazione in particolare con la “Business and Technology University” di Pechino e con le Università di Chonqing e Tianjin.

«La partecipazione della Regione Campania al China-Italy Science, Technology & Innovation week 2015 – ha dichiarato Fascione – ha consentito di rappresentare al meglio il nostro ecosistema dell’innovazione e di potenziare ricadute sul territorio regionale, mirando ad attrarre investimenti, talenti e interesse dei player internazionali per rafforzare la strategia “Campania competitiva”. E’ la prima volta – continua – che la Regione si presenta in maniera compatta e interconnessa attraverso il suo sistema di ricerca e innovazione composto da università, dai distretti ad alta tecnologia, da centri di ricerca e da rappresentati del sistema produttivo campano sia grandi aziende, sia piccole e medie imprese e nuove realtà imprenditoriali».

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